
Donald Trump ha annunciato ufficialmente la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, chiamato a succedere a Jerome Powell, il cui mandato scadrà a maggio. L’annuncio è arrivato direttamente da Truth Social, il social network del presidente.
L’endorsement di Trump
“Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei grandi presidenti della Fed, forse il migliore”, ha scritto Trump. “È il prototipo vivente per quel ruolo e non vi deluderà mai”, ha aggiunto, definendolo il candidato “perfetto” per guidare la banca centrale statunitense in una fase cruciale per l’economia globale.
Chi è Kevin Warsh
Classe 1970, Kevin Warsh è un economista e giurista di lungo corso. È stato governatore della Federal Reserve dal 2006 al 2011, diventando all’epoca il più giovane membro del board. Laureato a Stanford e con un Juris Doctor ad Harvard, ha lavorato a lungo a Morgan Stanley nel settore fusioni e acquisizioni ed è stato più volte considerato per incarichi di vertice nei governi Trump.
Falco o colomba? Il nodo dei tassi
Warsh è storicamente considerato un “falco” dell’inflazione, favorevole a una politica monetaria rigorosa e a tassi più elevati. Una reputazione che crea tensione con le richieste di Trump, che da mesi invoca tagli rapidi dei tassi di interesse per sostenere crescita e mercati. Negli ultimi mesi, però, Warsh ha ammorbidito le sue posizioni, dichiarandosi favorevole a una politica monetaria più flessibile e a una profonda riforma interna della Fed.
I mercati osservano
Gli investitori guardano alla nomina con attenzione: da un lato Warsh è considerato altamente qualificato e credibile, dall’altro resta l’incognita sulla sua indipendenza politica. La Fed, sotto pressione dopo gli scontri istituzionali tra Trump e Powell, si trova ora al centro di un delicato equilibrio tra autonomia e indirizzo politico.
Un passaggio istituzionale delicato
La nomina dovrà ora passare al vaglio del Senato, in un clima politico acceso. Negli ultimi mesi Trump aveva duramente attaccato Powell, arrivando a definirlo “incapace” e aprendo un’inchiesta senza precedenti sulla banca centrale. L’arrivo di Warsh potrebbe segnare una svolta storica nei rapporti tra Casa Bianca e Federal Reserve.
La posta in gioco
Inflazione, crescita, debito pubblico e stabilità dei mercati globali: la presidenza Warsh si apre in uno dei momenti più complessi per la politica monetaria statunitense. Resta da capire se sarà il custode dell’ortodossia della Fed o l’uomo della svolta trumpiana sui tassi.


.jpg?box=317x238c)






