È morto Gianni Mura, una delle firme del giornalismo sportivo mondiale

Gianni Mura, storica penna di Repubblica e una delle più grandi firme del giornalismo sportivo mondiale, se n’è andato a 74 anni. È morto all’ospedale di Senigallia, dov’era ricoverato da lunedì dopo un malore. Nato a Milano nel 1945, studi classici, ha scritto pagine memorabili sullo sport e l’Italia degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo, seguendo le orme di Gianni Brera, al quale Mura si avvicinò presto.

È morto Gianni Mura, una delle firme del giornalismo sportivo mondiale

Condividevano tutto i due: lo stile, l’acume, l’amore per la letteratura e la buona tavola. Si sarebbero ritrovati molti anni dopo a Repubblica. Poi nel ’92, quando Brera morì in un incidente stradale, toccò a Mura il pezzo più difficile e raccoglierne l’eredità.

Gianni amava i giochi di parole, le sigarette, e la buona educazione. E negli ultimi tempi, la sua straordinaria umanità, mai ostentata, aveva rotto i cardini della timidezza.

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