È morto Gianni Mura, una delle firme del giornalismo sportivo mondiale

È morto Gianni Mura, una delle firme del giornalismo sportivo mondiale

Gianni Mura, storica penna di Repubblica e una delle più grandi firme del giornalismo sportivo mondiale, se n’è andato a 74 anni. È morto all’ospedale di Senigallia, dov’era ricoverato da lunedì dopo un malore. Nato a Milano nel 1945, studi classici, ha scritto pagine memorabili sullo sport e l’Italia degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo, seguendo le orme di Gianni Brera, al quale Mura si avvicinò presto.

Condividevano tutto i due: lo stile, l’acume, l’amore per la letteratura e la buona tavola. Si sarebbero ritrovati molti anni dopo a Repubblica. Poi nel ’92, quando Brera morì in un incidente stradale, toccò a Mura il pezzo più difficile e raccoglierne l’eredità.

Gianni amava i giochi di parole, le sigarette, e la buona educazione. E negli ultimi tempi, la sua straordinaria umanità, mai ostentata, aveva rotto i cardini della timidezza.

Fonte

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

Scopri la sezione Indicatori

(opzionale)
Paesi
www.quotedbusiness.com