Auto sempre più care, italiani stretti tra rate e carburante: mantenere una vettura costa fino a 5mila l’anno

Prezzi delle auto esplosi del 50% in dieci anni, assicurazioni alle stelle e carburanti ancora pesanti sui bilanci familiari. Sempre più italiani rinviano l’acquisto o scelgono usato e noleggio

Auto sempre più care, italiani stretti tra rate e carburante

Gli italiani continuano a usare l’auto più di quasi tutti gli europei, ma possederne una sta diventando sempre più costoso. Secondo le ultime analisi di Aniasa, Bain & Company e Facile.it, tra acquisto, carburante, assicurazione, bollo, manutenzione e gomme, mantenere una vettura può arrivare a costare fino a 5mila euro l’anno.

Un peso sempre più difficile da sostenere per le famiglie, soprattutto in un contesto di salari stagnanti e inflazione ancora elevata.

Prezzi fuori controllo: auto nuove oltre i 30mila euro

Negli ultimi dieci anni il prezzo medio delle auto nuove in Italia è aumentato di oltre il 50%, passando da circa 19mila euro a oltre 30mila euro. Una crescita molto più veloce rispetto a quella dei redditi familiari, aumentati nello stesso periodo di appena il 29%.

Il risultato è un mercato sempre più bloccato: nel 2024 il 62% degli italiani non ha nemmeno preso in considerazione l’acquisto di un’auto nuova. Molti preferiscono tenere il proprio veicolo più a lungo, con un’età media del parco auto italiano che ormai supera i 12 anni, una delle più alte d’Europa.

Assicurazioni e carburanti pesano sempre di più

A incidere maggiormente sui costi sono Rc Auto e carburanti. In alcune città, soprattutto nel Sud, le polizze possono superare i 2mila euro annui per i profili più a rischio, come i neopatentati.

Napoli resta tra le città più care d’Italia per assicurazioni e gestione dell’auto, mentre Roma e Milano registrano comunque spese annuali molto elevate. Tra bollo, revisione, manutenzione ordinaria e cambio gomme, il conto continua a salire.

Anche il prezzo dei carburanti, nonostante i recenti cali rispetto ai picchi del 2022-2023, resta superiore ai livelli pre-crisi energetica.

Boom dell’usato e del noleggio

Con i listini delle auto nuove sempre più proibitivi, cresce il mercato dell’usato e aumentano le formule alternative alla proprietà. Il noleggio a lungo termine continua a espandersi anche tra i privati, con oltre 170mila famiglie che hanno già scelto questa soluzione.

Il car sharing e la micromobilità restano invece marginali fuori dalle grandi città, mentre l’auto privata continua a essere centrale per lavoro, famiglia e spostamenti quotidiani.

Elettrico frenato dai costi

Anche la transizione verso l’auto elettrica procede più lentamente del previsto. Il problema principale resta il prezzo: senza incentivi pubblici, molte famiglie non riescono ad accedere ai modelli elettrici, ancora mediamente più costosi rispetto alle vetture tradizionali.

La mobilità sostenibile, almeno per ora, appare fortemente legata alla capacità di spesa.

L’Italia dell’auto entra in una nuova fase

L’automobile resta il cuore della mobilità italiana, ma il suo costo sta cambiando le abitudini dei consumatori. Sempre più persone rinviano acquisti, riparano anziché sostituire e cercano formule più flessibili.

Il rischio, secondo gli analisti, è che la mobilità privata torni progressivamente a essere un privilegio più che un bene accessibile a tutti.

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