Airbus, stop al Superjumbo A380 dal 2021

Airbus, stop al Superjumbo A380 dal 2021

Il più grande aereo passeggeri del mondo, che ha iniziato a volare nel 2008 e ospita più di 500 posti, non sarà più costruito dal 2021. L’inatteso annuncio è del colosso europeo dell’aviazione, Airbus, che ha così deciso di interrompere la produzione di quello che è stato definito il gigante dei cieli. Emirates infatti - spiega Airbus - sta tagliando gli ordini per l'aereo (da 162 a 123) e, di conseguenza, "manca la base finanziaria per sostenere la produzione".

La decisione è un vantaggio per la rivale Boeing e un duro colpo per Airbus, che aveva sperato con l'A380 di surclassare i 747 di Boeing e rivoluzionare i viaggi aerei. Invece, le compagnie aeree sono state caute nell'impegnarsi su un aereo così costoso.

Airbus ha, tuttavia, spiegato che l'impatto della decisione è stato "ampiamente incorporato" nei risultati del 2018 della società, che hanno mostrato un utile netto per il 2018 di € 3 miliardi (£ 2,6 miliardi) in crescita di quasi il 30% rispetto all'anno precedente.

Ma il fallimento dell’A380 va oltre i conti. Quando l'A380 di Airbus decollò per la prima volta fu salutato come una meraviglia tecnologica, che avrebbe soddisfatto le esigenze delle compagnie aeree per collegare gli hub aeroportuali più affollati del mondo: Londra, New York, Dubai, Tokyo. E il management del gigante aveva previsto che sarebbe andata così bene da riuscire a vendere 1.500 unità. Probabilmente entro il 2021 si andrà appena oltre la soglia di 250.

L’errore è stato non capire che, sin dal debutto, le compagnie aeree stavano già voltando le spalle all’idea di utilizzare velivoli di grandi dimensioni. Già allora la nuova tendenza, poi confermata gli anni successivi, era quella di ricorrere ad aerei più leggeri anche per lunghe tratte (con due e non quattro motori come l’A380) e con un minor consumo di carburante

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