La Sea Watch in porto. Arrestata la comandante

Nuovo affondo di Salvini contro l'Olanda: “Comportamento disgustoso”. Il premier dei Paesi Bassi attacca sui conti italiani: “Il governo non ha fatto nulla”

La Sea Watch in porto. Arrestata la comandante

La Sea Watch è entrata nel porto dell'isola di Lampedusa. La comandante Carola Rackete ha deciso di procedere nonostante la mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità. La nave è rimasta per qualche minuto all'esterno del porto, bloccata da una motovedetta della Gdf, e si è poi diretta verso la banchina, dove ha attraccato. "Basta, dopo 16 giorni entriamo in porto", ha scritto la ong su Twitter.

Rackete è ora in stato di arresto per violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra. Rischia dai tre ai dieci anni di reclusione.

Sulla Sea Watch "il comportamento del governo olandese é disgustoso, se ne strafregano di una nave che batte la loro bandiera. Ho scritto alla collega agli Interni senza avere uno straccio di risposta". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

La replica dei Paesi Bassi è sui conti pubblici. "L'Italia non sta facendo nulla per stabilizzare le sue finanze", ha detto in una intervista a BBG TV il premier Mark Rutte, aggiungendo che non vede come il nostro paese "possa sfuggire alle sanzioni sul debito".

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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