
La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi. Anche il Golfo Persico è tornato sotto attacco. Una torre è andata in fiamme nel centro di Kuwait City, mentre nuove esplosioni sono state segnalate ad Abu Dhabi e in Bahrein. In Arabia Saudita si registrano almeno due vittime, mentre le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno smentito di aver condotto operazioni militari contro l’Iran, nonostante alcune ricostruzioni diffuse da media israeliani. Gli attacchi fanno parte della strategia iraniana di pressione contro gli alleati regionali degli Stati Uniti e di Israele, nel tentativo di allargare il fronte della guerra.
Pioggia acida e fuga dalla capitale iraniana
Le conseguenze dei bombardamenti si fanno sentire anche dentro l’Iran. Dopo i raid contro impianti petroliferi nei pressi di Teheran, le autorità locali hanno lanciato un allarme ambientale per piogge acide provocate dagli incendi nei siti energetici colpiti. Gli attacchi alle infrastrutture petrolifere rappresentano una delle nuove strategie del conflitto, con l’obiettivo di colpire il cuore economico della Repubblica islamica.
Mojtaba Khamenei verso il potere: sarà lui la nuova Guida Suprema
Nel pieno della guerra, l’Iran affronta anche un delicato passaggio politico. Il nuovo leader supremo del Paese è è Mojtaba Khamenei, figlio del defunto ayatollah Ali Khamenei. Classe 1969, Mojtaba Khamenei è da anni considerato una delle figure più influenti del sistema politico iraniano. Per lungo tempo ha operato dietro le quinte dell’ufficio della Guida Suprema, il Beit-e Rahbari. La sua vera forza, secondo analisti e servizi di intelligence, è il rapporto stretto con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i potenti Pasdaran.
Le reazioni di Trump e Israele
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il nuovo leader iraniano “senza l’approvazione americana durerà poco”.
Petrolio verso i 100 dollari: i mercati temono una guerra lunga
L’escalation militare sta già producendo effetti sui mercati energetici. Con lo Stretto di Hormuz sotto pressione e continui attacchi alle infrastrutture petrolifere, gli analisti temono un ulteriore forte rialzo dei prezzi del greggio.
Un Medio Oriente sull’orlo di una nuova fase
La scelta di Mojtaba Khamenei al vertice della Repubblica islamica potrebbe consolidare la linea più dura del regime proprio nel momento in cui il conflitto con Stati Uniti e Israele rischia di trasformarsi in una guerra regionale su larga scala.









