Via libera Ue al Mercosur: nasce il più grande accordo di libero scambio al mondo

Dopo 25 anni di negoziati, Bruxelles apre al Sudamerica. Italia decisiva, Francia contraria, agricoltori in rivolta

Via libera Ue al Mercosur: nasce il più grande accordo di libero scambio al

Dopo oltre 25 anni di trattative, il 9 gennaio l’Unione europea ha approvato l’accordo di libero scambio con il Mercosur, segnando una svolta storica nella politica commerciale comunitaria. L’intesa coinvolge Ue, Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, creando la più grande area di libero scambio transcontinentale al mondo, con un mercato potenziale di oltre 700 milioni di consumatori.

Von der Leyen pronta alla firma in Sudamerica

Grazie al via libera della maggioranza degli Stati membri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen è pronta a volare in Paraguay dal 12 gennaio per la firma ufficiale del trattato. Ma la partita non è chiusa: ora il dossier passa al Parlamento europeo, dove la ratifica si annuncia tutt’altro che scontata.

Italia ago della bilancia, asse con Germania e Spagna

L’Italia ha avuto un ruolo determinante nel sì finale, schierandosi con Germania e Spagna, principali sponsor dell’intesa. Berlino ha parlato di un “segnale forte di apertura” in un mondo che torna a chiudersi, mentre Roma guarda con interesse all’impatto sull’export: l’Italia è il secondo Paese Ue esportatore nel Mercosur, subito dopo la Germania.

Francia in trincea: scontro politico e agricolo

Sul fronte opposto, la Francia ha votato contro insieme a Ungheria, Polonia, Irlanda e Austria. Parigi ha già annunciato battaglia al Parlamento europeo: circa 150 eurodeputati su 720 hanno preannunciato ricorsi e opposizione formale. Il voto finale resta quindi incerto.

Agricoltori in rivolta: trattori e blocchi alle frontiere

La protesta agricola cresce in tutta Europa. Il 9 gennaio decine di trattori francesi e tedeschi hanno bloccato il Ponte dell’Europa tra Strasburgo e Kehl. Bloccate anche autostrade tra Francia e Belgio e un deposito petrolifero nel nord della Francia. La Fnsea, principale sindacato agricolo francese, ha convocato una maxi-manifestazione il 20 gennaio davanti al Parlamento europeo.

Taglio dei dazi: cosa cambia davvero

Il cuore dell’accordo è l’abbattimento delle barriere commerciali:

- 91% dei dazi eliminati sulle esportazioni Ue verso il Mercosur [auto (dal 35%), macchinari (14–20%), tessili (35%), vino (27%), cioccolato e alcolici (20–35%)];

- 92% dei dazi tagliati sulle esportazioni del Mercosur verso l’Ue, soprattutto prodotti agricoli.

Secondo la Commissione, l’export Ue verso il Sudamerica potrebbe crescere di quasi 50 miliardi di euro entro il 2040, mentre quello del Mercosur aumenterebbe fino a 9 miliardi.

Carne e prodotti agricoli: il nodo più esplosivo

È qui che scoppia la polemica. In cambio dell’accesso ai mercati industriali, l’Europa aprirà a carne bovina, pollame, zucchero, riso, miele, soia ed etanolo. Per i prodotti “sensibili” sono previste: quote di ingresso; liberalizzazione parziale; dazi ridotti ma non azzerati subito.

Clausole di salvaguardia (rafforzate da Italia e Francia)

Per placare le proteste, Bruxelles ha introdotto meccanismi di emergenza: indagine automatica se le importazioni crescono del 5% o i prezzi calano del 5%; possibilità di reintrodurre temporaneamente i dazi; soglie abbassate rispetto all’8% iniziale, su richiesta di Italia e Francia. Resta però il grande interrogativo sollevato dagli agricoltori: chi controllerà davvero alle frontiere il rispetto degli standard sanitari Ue?

Standard e sicurezza alimentare: promessa o illusione?

La Commissione assicura che tutti i prodotti del Mercosur dovranno rispettare le norme sanitarie e fitosanitarie Ue, come avviene per ogni Paese terzo. Ma Coldiretti e altri sindacati temono controlli insufficienti su filiere provenienti da Paesi con standard meno rigorosi.

Indicazioni geografiche: una vittoria per il Made in Italy

L’accordo riconoscerà e proteggerà 344 indicazioni geografiche europee, di cui 57 italiane. Tra queste: Prosecco, Chianti, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Pecorino Romano, Mozzarella di Bufala Campana, Pomodoro San Marzano. Vietate imitazioni, nomi evocativi e simboli ingannevoli.

Trump accelera la svolta commerciale

Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha dato un’ulteriore spinta politica all’intesa. Di fronte a dazi Usa e concorrenza cinese, Bruxelles ribadisce che “trovare nuovi sbocchi commerciali è vitale per l’Europa”.

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