Il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, descrive un’ONU messa a dura prova, in un mondo segnato da conflitti, impunità e disuguaglianze crescenti. Parlando dall’Italia, dove si trova per l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ha lanciato un messaggio chiaro: il multilateralismo è minacciato e il sistema delle Nazioni Unite rischia il collasso se gli Stati non ripristinano fiducia, cooperazione e contributi regolari.
La crisi finanziaria dell’ONU: un monito globale
In una lettera datata 28 gennaio 2026 ai rappresentanti dei Paesi membri, Guterres ha definito l’“imminente collasso finanziario” dell’ONU come uno dei rischi più gravi per l’organizzazione. A pesare sono ritardi nei pagamenti dei contributi obbligatori e volontari: alla fine del 2025 risultavano oltre 1,57 miliardi di dollari in arretrato, con gli Stati Uniti in cima alla lista dei ritardatari. Se non si riformano le regole di bilancio, l’ONU potrebbe esaurire le proprie risorse entro metà anno.
Multilateralismo sotto attacco
Secondo Guterres, ciò che sta erodendo la cooperazione globale non è solo la mancanza di fondi, ma anche la sostituzione della legge del diritto con la legge del potere: quando i Paesi forti perseguono i propri interessi senza conseguenze, l’ordine internazionale si destabilizza. Questo invia un segnale pericoloso che norme e istituzioni multilaterali possono essere aggirate, indebolendo la fiducia tra Stati e aumentando il rischio di conflitti.
Impunità, disuguaglianze e crisi globali
Il Segretario generale ha legato il rischio di collasso alle crescenti disuguaglianze economiche e sociali, alle crisi umanitarie e alle violazioni sistematiche del diritto internazionale. In un mondo dove le crisi – dalla guerra in Ucraina ai conflitti in Medio Oriente e Africa – si sovrappongono, l’assenza di risposte coordinate mette a rischio anche gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e la stessa capacità delle Nazioni Unite di intervenire efficacemente.
Un messaggio all’Italia e all’Europa sui migranti
Nel corso dell’intervista, Guterres ha sottolineato che sulla questione migratoria non basta adottare misure nazionali o unilaterali, ma è necessaria una risposta condivisa e multilaterale tra Paesi. L’Italia, in quanto Paese ospitante delle Olimpiadi e membro influente della comunità internazionale, secondo il Segretario dovrebbe sostenere approcci cooperativi basati su diritti umani e solidarietà.
Olimpiadi come simbolo di dialogo e pace
Pur nel clima di crisi, Guterres ha ricordato il significato simbolico dei Giochi Olimpici: eventi globali che incarnano valori di pace, inclusione e cooperazione tra i popoli. Ha elogiato l’impegno dell’Italia nel rivitalizzare l’idea tradizionale di tregua olimpica come segno di unità in tempi di divisione e conflitto.
L’ONU tra sfide finanziarie e geopolitiche
La crisi dell’ONU non è solo economica ma anche politica e morale: dal graduale ritiro di alcune potenze dal multilateralismo alla scarsità di investimenti in sviluppo e aiuti umanitari, passando per lacune nei meccanismi di peacekeeping e nel rispetto delle norme internazionali, l’organizzazione è chiamata a rispondere con riforme profonde per restare centrale negli equilibri globali.


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