
“L’Italia non c’è stata per noi, noi non ci saremo per loro”. Con un post su Truth, Donald Trump certifica la rottura con Roma, accusata di aver negato supporto operativo agli Stati Uniti nella crisi iraniana.
Il nodo sigonella e la guerra in iran
Al centro dello scontro c’è il rifiuto italiano di autorizzare l’uso della base di Sigonella per voli militari Usa diretti in Medio Oriente. Una scelta che segna una linea più prudente dell’Italia nel conflitto.
Meloni: nessuna replica, ma linea invariata
Giorgia Meloni evita lo scontro diretto ma ribadisce la posizione italiana: sostegno all’alleanza occidentale, senza coinvolgimenti automatici nelle operazioni militari. L’obiettivo resta evitare un’escalation regionale.
L’energia pesa sugli equilibri geopolitici
Trump richiama anche la dipendenza energetica europea: “L’Italia riceve grandi quantità di petrolio” dallo Stretto di Hormuz. Il controllo delle rotte energetiche diventa così leva politica nello scontro tra alleati.
Asse con Kiev e messaggio all’occidente
Nel frattempo, Roma rafforza il sostegno a Volodymyr Zelensky e all’Ucraina, rilanciando la necessità di un Occidente unito contro le crisi globali. Un segnale che riequilibra la postura italiana sullo scacchiere internazionale.
Alleanza sotto pressione
La frattura tra Washington e Roma arriva in un momento critico per la sicurezza globale e conferma un trend più ampio: relazioni transatlantiche sempre più tese su guerra, energia e strategia.









