
L'Europa prova a prendere in mano il dossier Ucraina. A Londra si riuniscono il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per definire una nuova strategia politica e negoziale nei confronti della Russia.
Il summit rappresenta un passaggio chiave per il gruppo dei cosiddetti "Volenterosi", l'alleanza informale dei Paesi europei più impegnati nel sostegno a Kiev.
Gli Stati Uniti si allontanano dal tavolo
A pesare sul nuovo protagonismo europeo è anche il parziale disimpegno americano. Donald Trump ha recentemente ribadito che Russia e Ucraina dovrebbero trovare autonomamente una soluzione al conflitto, alimentando nei partner europei la convinzione che Bruxelles debba prepararsi a un ruolo più autonomo nella gestione della crisi.
L'assenza di Washington dal vertice londinese viene interpretata da molti osservatori come il segnale di una fase nuova nei rapporti tra Europa e Stati Uniti sul fronte ucraino.
Meloni resta prudente
Nel nuovo asse diplomatico guidato da Londra, Parigi e Berlino, l'Italia appare in una posizione più cauta. Il governo di Giorgia Meloni continua a sostenere l'Ucraina sul piano politico e finanziario, ma ha più volte escluso l'invio di truppe sul terreno.
Anche in vista del vertice allargato dei Volenterosi convocato da Macron a Parigi il prossimo 14 luglio, la presenza della premier italiana non è ancora stata confermata, alimentando interrogativi sul ruolo che Roma intende giocare nella futura architettura negoziale europea.
Kiev colpisce San Pietroburgo
Mentre la diplomazia si muove, la guerra continua. Nelle ultime ore l'Ucraina ha lanciato una massiccia offensiva con droni contro l'area di San Pietroburgo, colpendo obiettivi militari e logistici a circa mille chilometri dal fronte.
L'operazione dimostra come Kiev mantenga capacità offensive a lungo raggio e arriva pochi giorni dopo il nuovo rifiuto di Vladimir Putin a un incontro diretto con Zelensky.
L'Europa punta sulla pressione su Mosca
Nelle principali capitali europee cresce la convinzione che il Cremlino stia affrontando difficoltà sempre maggiori sul piano economico e strategico. Per questo motivo Francia, Germania e Regno Unito puntano a combinare sostegno militare a Kiev, nuove sanzioni e apertura diplomatica.
Secondo diverse indiscrezioni, il prossimo vertice NATO potrebbe inoltre approvare ulteriori aiuti militari all'Ucraina, mentre l'Unione Europea si prepara a erogare nuove tranche di finanziamenti destinati alla ricostruzione e alla difesa del Paese.
I prossimi appuntamenti decisivi
Tra il G7, il Consiglio Europeo, il vertice NATO e la riunione dei Volenterosi prevista a Parigi, le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per il futuro del conflitto.
L'obiettivo europeo è arrivare preparati a un eventuale tavolo negoziale con Mosca, senza però ridurre la pressione sul Cremlino. Una strategia che punta a rafforzare la posizione di Kiev mentre la guerra entra in una fase sempre più complessa e imprevedibile.










