Trump cambia tono al vertice NATO: “L'Alleanza è unita”. Ma resta lo scontro con la Spagna e l'Europa accelera sul riarmo

Dopo gli attacchi agli alleati per il mancato sostegno nella crisi con l'Iran, il presidente americano abbassa i toni e celebra l'unità della NATO. Restano però aperti i dossier su spese militari, Groenlandia, Ucraina e rapporti commerciali con Madrid.

Trump cambia tono: “L'Alleanza è unita”. Ma resta lo scontro con la Spagna

Dopo una giornata segnata da dure accuse contro gli alleati europei, Donald Trump cambia registro e prova a ricompattare l'Alleanza Atlantica.

Al termine del vertice NATO di Ankara, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che "la NATO è più unita che mai", parlando di un clima di collaborazione e di "amore" nei confronti degli Stati Uniti. Un cambio di tono rispetto alle precedenti critiche rivolte a diversi partner europei, accusati di non aver sostenuto Washington durante la crisi con l'Iran.


Italia promossa, ma Madrid resta nel mirino

Tra i Paesi inizialmente criticati figurava anche l'Italia, accusata di non aver concesso l'utilizzo delle proprie basi militari durante le operazioni contro l'Iran.

Nelle dichiarazioni finali, tuttavia, Trump ha corretto il tiro, definendo Roma uno degli alleati "che hanno ritrovato la strada giusta". Più duro invece l'atteggiamento nei confronti della Spagna, che continua a opporsi all'aumento delle spese militari fino al 5% del PIL.

Secondo indiscrezioni della stampa americana, Washington starebbe valutando anche possibili misure commerciali nei confronti di Madrid, sebbene l'appartenenza della Spagna al mercato unico europeo renda complesso qualsiasi intervento unilaterale.


Il vertice rafforza la NATO 3.0

Al di là delle tensioni politiche, il summit ha prodotto risultati concreti.

I leader dell'Alleanza hanno confermato il nuovo obiettivo di destinare il 5% del PIL alla difesa e alla sicurezza nei prossimi anni, rafforzando il cosiddetto pilastro europeo della NATO e aumentando gli investimenti nell'industria militare.

Il segretario generale Mark Rutte ha definito il vertice "un grande successo", sottolineando che l'Alleanza mantiene gli impegni assunti e rafforza la propria capacità di deterrenza.


Sostegno all'Ucraina e nuove tensioni geopolitiche

La dichiarazione finale ribadisce inoltre il pieno sostegno all'Ucraina e conferma il rafforzamento della cooperazione militare con Kiev, che potrà ampliare la produzione nazionale di sistemi di difesa, inclusi gli intercettori Patriot.

Trump ha inoltre rilanciato il dossier Groenlandia, tornando a definire strategica l'isola artica per la sicurezza americana, mentre la Danimarca ha ribadito che la propria integrità territoriale "non è negoziabile".


L'Europa accelera verso una maggiore autonomia strategica

Il vertice segna un ulteriore passo nella trasformazione della NATO.

L'obiettivo condiviso è costruire un'Alleanza in cui i Paesi europei assumano un peso crescente nella propria sicurezza, pur mantenendo gli Stati Uniti come principale garante della difesa occidentale.

Il messaggio politico emerso da Ankara è chiaro: nonostante le tensioni e le frequenti uscite di Trump, la cooperazione transatlantica resta il pilastro della sicurezza euro-atlantica, mentre l'Europa si prepara ad affrontare una fase di riarmo senza precedenti dalla fine della Guerra Fredda.

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