
Arrivato al G7 ad Évian (Francia), Donald Trump rivendica il ruolo degli Stati Uniti nell’accordo con Teheran che dovrebbe consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz, fondamentale per il commercio globale di petrolio. Il presidente USA sostiene che, dopo la crisi mediorientale, sia arrivato il momento di accelerare gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.
Zelensky rilancia il faccia a faccia con Putin
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato di aver proposto un incontro diretto con Vladimir Putin negli Stati Uniti, con la mediazione di Trump. Secondo Kiev, una sede americana renderebbe più difficile per il Cremlino sottrarsi a un confronto diretto. Mosca, tuttavia, non ha ancora dato segnali di apertura.
L’Europa si muove per Hormuz
Sul fronte mediorientale, Macron ha dichiarato che Francia e Regno Unito sono pronti a guidare una missione internazionale per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di altri partner europei tra cui l’Italia. Parigi si è detta disponibile a schierare rapidamente assetti navali e aerei qualora l’accordo venisse pienamente attuato.
Un G7 decisivo per gli equilibri globali
Ucraina, Medio Oriente, sicurezza energetica e stabilità economica dominano l’agenda del summit di Évian. L’obiettivo dei leader occidentali è consolidare la tregua nel Golfo Persico e rilanciare il dialogo per una soluzione negoziata del conflitto ucraino, in uno dei momenti geopolitici più delicati degli ultimi anni.








