Trasferimenti di denaro dall'estero, gli emigrati indiani sono i primi al mondo. Seguono i cinesi

Gli indiani emigrati in altri Stati hanno inviato ai familiari rimasti nel Subcontinente circa 80 miliardi di dollari nel 2018. L'India consolida così la sua posizione di primo paese al mondo per le rimesse, ovvero i trasferimenti unilaterali di denaro dall'estero effettuati dai lavoratori stranieri a beneficio di altri individui residenti nei loro paesi di origine.

Il paese dell'Asia meridionale, che è anche uno dei maggiori esportatori di manodopera a livello globale, ha registrato un aumento del 22,5% rispetto al 2017, secondo l'ultimo rapporto della Banca Mondiale.

Un altro studio, realizzato dalla Reserve Bank of India, evidenzia che il 26,9% delle rimesse totali verso il Subcontinente proveniva dagli Emirati Arabi Uniti (dove si trovano circa tre milioni di emigrati indiani che rappresentano la più grande tra le comunità nazionali straniere presenti nel paese arabo), seguiti da Stati Uniti (22,9%) e Arabia Saudita (11,6%).

In seconda posizione troviamo la Cina con 67 mld, seguita da Messico e Filippine con 34 mld ciascuno, ed Egitto con 26 mld.

Oltre a New Delhi e Pechino, anche altri paesi asiatici hanno registrato rimesse in forte crescita. Tra questi, il Bangladesh e il Pakistan, rispettivamente, con il 17,9% e il 6,2% nel 2018.

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