John Bolton, il "falco" licenziato da Trump perché voleva la fine dell’Onu

L’ex consigliere alla Sicurezza Usa puntava anche al cambio di regime in Iran e Nord Corea

John Bolton, il "falco" licenziato da Trump perché voleva la fine dell’Onu

John Bolton, licenziato nei giorni scorsi da Donald Trump a colpi di tweet perché troppo “falco”, era una figura chiave nell’Amministrazione Usa. Ricopriva il ruolo di National Security Advisor, un consigliere influente su sicurezza nazionale e politica estera.

Il problema è che Bolton ha idee imperialiste per quanto riguarda il ruolo degli Usa nel mondo e questo lo ha portato a scontrarsi anche con Trump su Iran, Corea del Nord e Afghanistan.

Bolton, che è molto scettico sul ruolo delle Nazioni Unite, pur essendone stato Ambasciatore per ben due anni dal 2005 al 2006, ritiene che gli Stati Uniti debbano andare per la loro strada sempre e comunque.

Guardando la carriera dell'ex consigliere di Trump i casi dell’Iraq, Libia, Afghanistan e Siria sono eloquenti. L’intervento statunitense in questi paesi ha profondamente mutato i loro governi, come auspicato da Bolton.

Il prezzo da pagare è stato tuttavia immenso in termini di vite umane. Migliaia di soldati americani non faranno più ritorno alle loro famiglie; stessa sorte toccata a milioni di civili in Iraq, Libia, Afghanistan e Siria.

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