Raggiunto accordo last minute tra Washington e Ottawa per rinnovare il Nafta

Raggiunto accordo last minute con gli Usa

Washington e Ottawa hanno raggiunto un’intesa last minute per rinnovare il Nafta, l’accordo siglato nel 1994 da Messico, Stati Uniti e Canada che alimenta scambi trilaterali pari 1 trilione di dollari l’anno e che ha garantito un commercio privo di dazi (sulla maggior parte dei prodotti), oltre a facilitare la circolazione dei capitali e dei lavoratori. Il nuovo acronimo sarà Usmca (United States, Mexico, Canada).

Dopo più di un anno di relazioni tese tra Donald Trump e Justin Trudeau, i negoziatori di entrambe le parti sono giunti a una soluzione poco prima della scadenza di mezzanotte (del 30 settembre) fissata dalla Casa Bianca. In una dichiarazione congiunta, i due paesi hanno affermato che il nuovo accordo "darà ai nostri lavoratori, agricoltori, allevatori e imprese un’intesa commerciale di alto livello che si tradurrà in mercati più liberi, un commercio più equo e una robusta crescita economica nella macroregione centro-nord americana".

L'accordo rappresenta una vittoria per il presidente Trump – il Canada è il secondo partner commerciale degli Usa - che ad agosto aveva raggiunto un’intesa con il Messico, minacciando il Canada qualora non avesse aperto il settore lattiero-caseario ai produttori degli Stati Uniti. Cosa che, invece, Ottawa ha ora accettato di fare. Trudeau ha ottenuto (come il Messico) di evitare dazi statunitensi su 2,6 milioni di auto canadesi (1 mln in più rispetto a quelle esportate negli Usa nel 2017). Mentre nessuna rassicurazione è giunta in merito alla possibilità di revocare le tariffe su acciaio e alluminio imposte all'inizio di quest'anno dalla Casa Bianca.

Dazi a parte, l'accordo apporta modifiche sostanziali alle regole che regolano l'industria automobilistica. Seguendo quanto siglato da Messico e Stati Uniti (e che ora si estenderà al Canada), il 75% dei componenti delle auto deve essere prodotto nei tre paesi (ed è esente da dazi) , rispetto al 62,5% previsto dal Nafta. E almeno il 40% delle parti da assemblare deve essere realizzato da lavoratori retribuiti non meno di 16 dollari all'ora, più di tre volte il salario medio messicano. Tuttavia, il "salario minimo" non è indicizzato all'inflazione. Il che significa che nel giro di pochi anni potrebbe essere assorbito dall'aumento dei prezzi al consumo.

Mentre il presidente statunitense definisce l'intesa un "wonderful deal", a Trudeau resta perlopiù la soddisfazione per esser riuscito a scampare un grave pericolo. Ha evitato che il suo paese andasse incontro ad uno scenario economico avverso in caso di mancato accordo.

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