Europa, nasce lo scudo antimissile: a Parigi i "Volenterosi" lanciano la nuova difesa comune. L'Italia c'è

Francia, Italia, Germania e altri sei Paesi danno vita a una coalizione europea per sviluppare un sistema integrato di difesa antibalistica. Intanto Parigi accelera il sostegno militare a Kiev, mentre Mosca attacca: "Sono istigatori della guerra".

Nasce lo scudo antimissile

L'Europa accelera sulla sicurezza comune. Nel vertice dei "Volenterosi" ospitato a Parigi, nove Paesi europei – Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia e Norvegia – hanno annunciato la nascita di una coalizione per lo sviluppo di uno scudo antimissile europeo, destinato a rafforzare la protezione del continente dalle crescenti minacce balistiche.

L'iniziativa rappresenta uno dei passi più significativi verso una maggiore integrazione della difesa europea, in un contesto internazionale segnato dalla guerra in Ucraina e dal deterioramento della sicurezza globale.

L'Italia tra i protagonisti

A rappresentare il governo italiano è stato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito l'accordo "un passo concreto verso una vera difesa europea".

L'obiettivo della nuova alleanza è sviluppare un'architettura integrata di difesa aerea e missilistica, mettendo in comune capacità industriali, tecnologie, ricerca e sistemi operativi. Il progetto rimane aperto all'adesione di altri Paesi europei che condividano gli stessi principi strategici.

Macron rafforza il sostegno all'Ucraina

Il presidente francese Emmanuel Macron, affiancato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal premier britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha annunciato che nei prossimi mesi inizieranno esercitazioni militari congiunte nei Paesi confinanti con l'Ucraina per preparare un'eventuale forza multinazionale di sicurezza dopo un possibile cessate il fuoco.

Parigi ha inoltre confermato una nuova tabella di marcia per il rafforzamento delle capacità militari ucraine, con la futura consegna di 16 caccia Rafale e di nuove batterie di difesa aerea SAMP/T, considerate fondamentali per contrastare gli attacchi missilistici russi.

Mosca attacca l'iniziativa europea

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere.

Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha definito la coalizione dei Volenterosi "un gruppo che istiga alla guerra", accusando i Paesi europei di alimentare il conflitto anziché favorire una soluzione diplomatica.

Parallelamente, il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto le crescenti difficoltà economiche legate al settore energetico, ammettendo pubblicamente le pressioni sul comparto petrolifero russo, mentre l'economia continua a confrontarsi con gli effetti delle sanzioni occidentali e della riduzione delle esportazioni verso l'Europa.

Europa tra difesa e sanzioni

Sul fronte diplomatico proseguono anche le tensioni all'interno dell'Unione Europea.

Il Consiglio UE non ha ancora raggiunto un'intesa definitiva sul 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, mentre quattro Stati membri hanno convocato gli ambasciatori russi per protestare contro le recenti attività informatiche attribuite a gruppi legati a Mosca.

Contestualmente, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato il coinvolgimento del Regno Unito nei nuovi strumenti finanziari europei destinati al sostegno dell'Ucraina, rafforzando ulteriormente la cooperazione tra Bruxelles e Londra sul fronte della sicurezza.

Verso una nuova architettura della sicurezza europea

Il vertice di Parigi conferma un cambio di paradigma nella politica di difesa del continente.

La guerra in Ucraina, le crescenti tensioni con la Russia e l'evoluzione delle minacce missilistiche stanno accelerando la costruzione di una capacità militare europea sempre più integrata, con investimenti destinati a crescere nei prossimi anni.

Per molti osservatori, la coalizione antibalistica rappresenta il primo tassello di una futura architettura di difesa comune, destinata a rafforzare l'autonomia strategica europea e la cooperazione tra gli alleati della NATO.

Fonte
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