Acciaio e alluminio, la crociata di Trump prosegue: ora tocca a Brasile e Argentina

Reintrodotti i dazi su tutte le esportazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti da parte di Brasile e Argentina. Ma l’export cumulato dei due paesi sudamericani non supera il 12,5%

Acciaio e alluminio, la crociata di Trump prosegue

Il governo statunitense ha reimposto con effetto immediato i dazi su tutte le esportazioni di acciaio (25%) e alluminio (10%) negli Stati Uniti da parte di Brasile e Argentina: lo ha annunciato oggi Donald Trump in un tweet.

“Il Brasile e l'Argentina stanno presiedendo a una massiccia svalutazione delle loro valute, che non va bene per i nostri agricoltori. Quindi, con effetto immediato, io ripristino le tariffe su tutto l’acciaio e l’alluminio che viene spedito negli Stati Uniti da quei Paesi”, ha scritto Trump sul suo account Twitter.

Quando Trump aumentò i dazi al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio nel 2018, entrambi i paesi dell’America Latina furono esentati. Privilegio perso in un colpo solo. Tuttavia, il Brasile è soltanto il terzo paese esportatore di acciaio negli Stati Uniti con una quota del 12%, preceduto da Canada (20%) e Messico (13%). La quota dell’Argentina è simbolica: 0,5%.

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