Dal 2027 il bollo auto, la tassa italiana sul possesso dei veicoli, non sarà più dovuto per le auto fino a 80 kW e, a determinate condizioni, per motocicli e ciclomotori. L'esenzione riguarderà un solo veicolo per contribuente e, secondo il Governo, circa 14,5 milioni di mezzi.
CHI PAGA IL CONTO?
Il bollo è un'entrata delle Regioni italiane. Per il 2027 il decreto prevede un trasferimento statale di 2,2935 miliardi di euro per compensare la riduzione del gettito.
Il punto controverso è quindi semplice: quanto sarà effettivamente compensato alle singole Regioni e con quali modalità? Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha parlato di una misura senza oneri per i bilanci regionali; il governatore toscano Eugenio Giani ha invece contestato l'adeguatezza della compensazione prevista.
BOLLO DI SAPONE?
Per gli automobilisti è una riduzione fiscale concreta. Per la finanza pubblica è soprattutto uno spostamento del flusso finanziario: il cittadino paga meno, mentre lo Stato deve finanziare la compensazione alle Regioni.
Ed è proprio qui che si giocherà la partita del 2027.




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