
Il PIL italiano resta fermo. Nel terzo trimestre del 2026 il Prodotto interno lordo non ha registrato alcuna variazione rispetto ai tre mesi precedenti, dopo il +0,2% del secondo trimestre. Su base annua la crescita si è invece attestata allo 0,8%, in rallentamento rispetto al +1% precedente.
La stima preliminare diffusa dall’Istat il 30 ottobre conferma così una dinamica economica debole: la crescita acquisita per l’intero 2026 rimane allo 0,8%, al netto degli effetti di calendario.
Dietro la stagnazione si nascondono andamenti settoriali divergenti. Servizi e agricoltura hanno registrato un aumento del valore aggiunto, mentre l’industria ha segnato una flessione.
Anche la composizione della domanda evidenzia uno squilibrio: il contributo della componente nazionale, al lordo delle scorte, è stato positivo, ma la domanda estera netta ha frenato il risultato complessivo.




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