L'Istat taglia le stime sul Pil allo 0,3% per il 2019

A novembre l’Istituto aveva stimato una crescita per il nostro paese pari all’1,3%. Sei mesi dopo le previsioni sono scese allo 0,3%

L'Istat taglia le stime sul Pil allo 0,3% per il 2019

L’economia italiana è in difficoltà. E fin qui nessuna novità. Ma l’Istat ammette che l’ipotesi fatta solo pochi mesi fa appare adesso come preistoria. A novembre l’Istituto aveva stimato una crescita per il nostro paese pari all’1,3%. Sei mesi dopo le previsioni sono scese allo 0,3%. 

Nell’anno corrente, la domanda interna al netto delle scorte fornirebbe l’unico contributo positivo alla crescita del Pil (0,3 punti percentuali), mentre l’apporto della domanda estera netta e quello della variazione delle scorte risulterebbero nulli.

E non è tutto qui. L’attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una ulteriore moderazione del commercio internazionale e da un possibile peggioramento delle condizioni creditizie legato all’aumento dell’incertezza e all’evoluzione negativa degli scenari politici ed economici internazionali.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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