Gilet gialli, in scena l’Atto X. Le proteste non si placano

Nel decimo weekend consecutivo di mobilitazione 84 mila persone sono scese in piazza. Intanto il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz evoca un nuovo Green New Deal

Gilet gialli, in scena l’Atto X. Le proteste non si placano

Atto X. È andato in scena sabato 19 gennaio dando forma a una mobilitazione pacifica dei gilet gialli. Così a due mesi dall'inizio del movimento - il 17 novembre scorso - le proteste non si fermano. Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno, sono stati 84 mila i manifestanti dei quali 7 mila a Parigi.

Le mobilitazioni dei gilet gialli stanno facendo tornare una parola alla ribalta che sembrava ormai desueta: alienazione, un termine che funge da spartiacque e divide tutti in due gruppi. Chi è parte integrante dell'establishment e tutti gli altri, che invece non ce l’hanno fatta e il cui numero si allarga progressivamente. E ci sono buone ragioni per il crescente malcontento di oggi: quattro decenni di promesse andate in fumo da parte dei leader politici (sia di centro-sinistra che di centro-destra) – che hanno tutti sposato la fede neoliberale secondo cui la globalizzazione, la finanziarizzazione, la deregolamentazione, la privatizzazione e una serie di riforme correlate avrebbe portato prosperità senza precedenti. E quell’idea malsana, smentita pure dalla letteratura economica, che tagliando le tasse ai ricchi tutta la società ne avrebbe beneficiato. Gli anni recenti dimostrano che non è stato così. E i gilet gialli stanno ora lì a ricordarcelo.

La maggior parte della popolazione è lentamente scivolata in un mondo di vulnerabilità e insicurezza. E, persino, nei paesi dove la disuguaglianza è ancora piuttosto bassa, come la Francia, la collera sta salendo. Perché c’è troppa miopia. Da un lato, il Governo francese che parla della fine del mondo (a causa dei cambiamenti climatici), dall’altra i gilet gialli preoccupati di non arrivare alla fine del mese.

Quello che occorre, secondo il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, è un Green New Deal, che riduca la disuguaglianza e ponga un freno al surriscaldamento del Pianeta. Quasi 90 anni fa, il presidente americano Franklin D. Roosevelt ha risposto alla Grande Depressione proprio con il New Deal, un audace pacchetto di riforme che toccava quasi ogni aspetto dell'economia americana. Ma cio’ che più interessa ora è la capacità simbolica del New Deal di riattivare la società e offrire alle persone cio’ di cui hanno più bisogno: un buon lavoro. In questo senso i gilet gialli offrono un raggio di speranza contro l’ondata di populismo e nativismo che sta investendo il mondo. È la spietata analisi di Stiglitz.

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