
Dominique de Villepin, ex primo ministro francese e storico volto del gollismo, annuncia la sua candidatura all’Eliseo in vista delle presidenziali del 2027. A 72 anni, l’ex diplomatico e intellettuale torna sulla scena politica con un progetto ambizioso: costruire un’alternativa “né di destra né di sinistra” per difendere la democrazia liberale e rilanciare la sovranità europea.
Un nuovo partito e una visione post-ideologica
De Villepin ha annunciato la creazione del movimento La France humaniste, ispirato al gollismo e alla tradizione repubblicana. L’obiettivo dichiarato è superare la polarizzazione politica e costruire una piattaforma trasversale che unisca ecologisti, socialisti, centristi e conservatori in nome della difesa della République e dei valori democratici.
La proposta
Secondo de Villepin, il continente rischia di trasformarsi in un “vassallo geopolitico” se non sviluppa una politica estera autonoma. La proposta chiave è la creazione di un Consiglio di sicurezza europeo ristretto ai Paesi fondatori per definire una linea strategica comune e inviare un messaggio chiaro a Washington.
Europa, Russia e diplomazia multipolare
Sul fronte internazionale, de Villepin invita l’Europa a mantenere canali aperti con la Russia, criticando le iniziative unilaterali dei leader europei. Una diplomazia efficace, sostiene, deve parlare con tutti, evitando fughe in avanti che indeboliscono l’unità europea e rafforzano gli avversari geopolitici.






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