
La casa automobilistica francese Renault compie un passo inatteso nel settore militare, siglando un accordo con Turgis et Gaillard, gruppo specializzato in aeronautica e difesa, per la produzione di droni destinati all’Ucraina.
Produzione negli stabilimenti Renault
Secondo quanto riportato dal Financial Times, i droni saranno realizzati in due impianti Renault in Francia. L’azienda non ha però reso noti né il valore economico dell’accordo né il numero di velivoli che verranno prodotti, mantenendo il massimo riserbo sui dettagli industriali e finanziari dell’operazione.
La spinta del governo francese
La collaborazione si inserisce in una strategia più ampia voluta da Parigi. Nel giugno 2025 il governo francese ha invitato ufficialmente i settori dell’automotive e della difesa a cooperare per rafforzare la produzione di droni, considerati ormai centrali nei conflitti contemporanei.
Un ritorno alle origini industriali
Per Renault non si tratta di un territorio del tutto inesplorato. Il gruppo aveva già prodotto armamenti durante la Prima e la Seconda guerra mondiale, confermando come, in momenti di forte pressione geopolitica, l’industria civile europea venga nuovamente riconvertita a fini militari.
Un segnale della nuova economia di guerra
L’ingresso di un colosso dell’auto nella filiera dei droni evidenzia come il conflitto in Ucraina stia ridisegnando le priorità industriali europee, accelerando l’integrazione tra manifattura civile e apparato bellico.








