Europa a due velocità: la Spagna corre, Italia e Germania frenano tra energia cara, salari deboli e crescita al palo

Le nuove stime della Commissione europea fotografano un’Europa sempre più divisa: Madrid vola al +2,8% di Pil, mentre Roma e Berlino rallentano sotto il peso della crisi energetica, dei consumi in calo e dell’incertezza economica globale

La Spagna corre, Italia e Germania frenano

Le previsioni economiche di primavera della Commissione europea confermano un quadro sempre più fragile per l’Italia.

Il Pil italiano crescerà appena dello 0,5% nel 2026, contro lo 0,8% previsto pochi mesi fa. Peggio fa solo la Germania, scesa dall’1,2% allo 0,6%.

Uno scenario che preoccupa anche per l’effetto diretto sui conti pubblici: con una crescita così debole, il rapporto debito/Pil rischia di peggiorare ulteriormente, consolidando il primato italiano come Paese più indebitato dell’Eurozona.

La Spagna sorprende l’Europa: +2,8% e consumi in ripresa

A fare da contraltare è la Spagna, vera locomotiva economica europea.

Secondo Bruxelles, Madrid chiuderà il 2026 con una crescita del 2,8%, trainata da consumi interni forti, investimenti, turismo record ed esportazioni in aumento.

A pesare positivamente è anche il mercato del lavoro: l’occupazione cresce, il debito delle famiglie resta basso e l’immigrazione continua a sostenere domanda interna e produttività.

Un modello che oggi appare lontanissimo da quello italiano e tedesco.

Energia, il grande nodo italiano

Tra le principali cause della frenata italiana c’è il costo dell’energia.

L’Italia resta uno dei grandi Paesi europei più dipendenti dal gas: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, il 43,7% della produzione elettrica italiana arriva ancora dal gas naturale.

Un dato molto superiore rispetto alla Spagna (18,2%), alla Germania (17,5%) e soprattutto alla Francia, dove il nucleare mantiene il gas fermo al 3,1%.

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la volatilità dei mercati energetici stanno quindi colpendo Roma più duramente rispetto ad altri partner europei.

Consumi deboli, salari fermi e fine del Pnrr

Ma il problema non è solo energetico.

In Italia rallentano i consumi privati, frenati dalla perdita di potere d’acquisto delle famiglie e dalla crescita modesta dei salari reali.

Anche gli investimenti iniziano a indebolirsi con l’avvicinarsi della conclusione del Pnrr, che negli ultimi anni aveva sostenuto gran parte della crescita economica nazionale.

Sul fronte occupazionale, Bruxelles prevede una crescita limitata dei posti di lavoro e una produttività ancora troppo bassa rispetto alla media europea.

Germania in difficoltà: export fermo e industria sotto pressione

Anche la Germania continua a soffrire.

L’industria tedesca paga il caro energia, la debolezza della domanda globale e il rallentamento delle esportazioni, storicamente motore dell’economia di Berlino.

La Commissione europea evidenzia inoltre un peggioramento della fiducia di famiglie e imprese, con effetti diretti su consumi e investimenti.

Dopo tre anni di export stagnante, la prima economia europea rischia ora una crescita quasi nulla.

L’Europa si divide sempre di più

Le nuove stime mostrano un’Europa sempre più spaccata economicamente.

Da una parte i Paesi mediterranei più dinamici come la Spagna, sostenuti da turismo, servizi e investimenti. Dall’altra Italia e Germania, alle prese con industria debole, costi energetici elevati e crescita insufficiente.

E mentre Bruxelles invita alla prudenza fiscale, aumenta il timore che un nuovo shock energetico o geopolitico possa trascinare l’Eurozona verso una fase di stagnazione prolungata.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com