Germania-Italo, scontro sul mercato ferroviario europeo: Berlino frena l’ingresso dell’alta velocità italiana

Italo punta a entrare nel mercato tedesco dal 2028, ma denuncia ostacoli e resistenze da parte del sistema ferroviario controllato da Deutsche Bahn. Sullo sfondo torna il tema del doppio standard europeo sulla concorrenza.

Germania-Italo, scontro sul mercato ferroviario europeo

L’operatore italiano dell’alta velocità punta ad avviare i primi collegamenti in Germania nel 2028, sulle tratte strategiche Monaco-Francoforte-Colonia e Monaco-Berlino-Amburgo, sfidando il quasi monopolio di Deutsche Bahn.

Le accuse: “Barriere e ostacoli”

Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca e italiana, InfraGo — la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria ed è controllata da Deutsche Bahn — avrebbe rallentato l’ingresso di Italo negando spazi nelle stazioni e limitando l’accesso operativo alla rete.

Bruxelles richiama alla concorrenza

L’Autorità europea dei trasporti ribadisce che il mercato ferroviario unico deve garantire accesso equo a tutti gli operatori. Ma il caso riaccende il dibattito su un’Europa percepita come aperta solo quando a espandersi sono i grandi gruppi tedeschi.

Un caso che ricorda Commerzbank

La vicenda richiama altre tensioni economiche recenti tra Italia e Germania, dal dossier bancario UniCredit-Commerzbank fino alle dispute industriali sulla tutela degli asset strategici nazionali.

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