Biden: “L’economia Usa è vicina a un punto di rottura”. Slitta l'aumento del salario minimo a 15 dollari

Il presidente statunitense: “Di questo passo torneremo alla piena occupazione tra dieci anni”

Biden: “L’economia è vicina a un punto di rottura”

“Gli Stati Uniti sono ancora in grande difficoltà”, lontani dal superare una crisi in cui è precipitata a causa della pandemia. Joe Biden non fa nulla per nasconderlo e, a differenza di Donald Trump, preferisce un racconto realistico della situazione rispetto ai toni trionfalistici del suo predecessore.

Così dalla Casa Bianca lancia il suo grido d'allarme per lo stato dell’economia e per la situazione di disagio in cui si trovano a vivere attualmente milioni di americani: “Siamo in un momento molto critico, vicini a un punto di rottura”, ammette.

Le evidenze empiriche sull’occupazione diffuse nelle ultime ore segnalano una ripresa ancora troppo lenta. “Dati deludenti”, ha commentato la Casa Bianca. Nel mese di gennaio, nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso al 6,3% i nuovi posti di lavoro creati sono stati appena 49 mila: troppo poco per far sperare in un rapido cambio di rotta.

“Di questo passo torneremo alla piena occupazione tra dieci anni”, ha ammesso Biden che, rivolto al Congresso, ha lanciato l’ennesimo appello a varare velocemente il maxi piano di aiuti anti-Covid da 1.900 miliardi di dollari, che tra l’altro prevede l’erogazione di un sussidio da 1.400 dollari per ogni cittadino. Ma, molto probabilmente, slitta l'aumento del salario minimo a 15 dollari.

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