Bolivia, la polizia si schiera contro Morales. Il presidente: “È un colpo di Stato”

Gli agenti si sono ammutinati a Cochabamba e in altre 5 città. Il presidente, la cui recente conferma alla massima carica dello Stato nelle elezioni del 20 ottobre è respinta dall’opposizione, ha deciso di schierare l’esercito. Gli scontri hanno già causato 3 morti e 500 feriti

La polizia si schiera contro Morales. Il presidente: “È un colpo di Stato”

Evo Morales denuncia un colpo di stato messo in atto da “gruppi violenti che attentano all’ordine costituzionale”. Il presidente della Bolivia è intervenuto su Twitter dopo l’ammutinamento di alcuni agenti di polizia che protestano contro il suo governo.

Il capo dello Stato ha anche rivelato che “gruppi organizzati” hanno preso il controllo dei media statali Bolivia Tv (Btv) e Red Patria Nueva (Rpn).

La protesta in Bolivia, nata dopo il controverso risultato elettorale del 20 ottobre che ha portato per la quarta volta Evo Morales alla presidenza, si estende. Polarizza e spacca il Paese, evidenziando un profondo disagio.

Intanto da giorni non si vedono poliziotti per le strade. Morales non si fida e ha deciso di schierare l’esercito. Ma gli scontri hanno già causato 3 morti e 500 feriti.

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