Conte a Juncker: “Non litighiamo, we are friends”. L'Ue: "Stringiamo un patto ma dovete ridurre il deficit"

Conte a Juncker: “Non litighiamo, we are friends”
Jean-Claude Juncker

“Non litighiamo, we are friends”. Con queste parole, durante la foto della stretta di mano con Jean-Claude Juncker, è iniziato l’incontro tra il premier italiano Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Europea. Alla cena sono presenti anche il vicepresidente dell’organo di governo dell’Ue, Valdis Dombrovskis, e il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici. Insieme a Conte c’è il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. 

Sul tavolo la legge di Bilancio. Conte e Tria puntano a ritardare il più possibile l’avvio della procedura di infrazione per debito eccessivo.

"L’incontro ha ribadito l'apertura di un dialogo in un clima di rispetto reciproco", ha affermato Conte a Bruxelles dopo la cena. "Sono soddisfatto. Non si è discusso di saldi finali. Ovviamente non ho posto alcuna rinuncia alle riforme qualificanti" del nostro Governo, ha spiegato il premier.

Ma secondo quanto riportato da "La Repubblica" durante la cena Juncker avrebbe rivolto un'offerta a Conte: "Stringiamo un patto politico ma dovete ridurre il deficit".

"Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione di prospettiva", fa sapere un portavoce della Commissione.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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