L’Emilia Romagna ‘citofona’ a Salvini

Il centrosinistra tiene l’Emilia Romagna La Lega non sfonda. Tracollo del M5s. Forte affermazione del centrodestra in Calabria

L’Emilia Romagna ‘citofona’ a Salvini

Il governatore uscente del Pd Stefano Bonaccini prevale alle elezioni regionali in Emilia Romagna (51,4%), sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni (43,7%), mentre il pentastellato Simone Benini ottiene appena il 3,5%. Il centrosinistra tiene una delle ultime roccaforti rosse e respinge il tentativo leghista di far cadere il governo Conte. Il Carroccio insegue, mentre per il M5s è una bruciante sconfitta.

In Calabria, invece, l’imprenditore Pippo Callipo (30,8%), candidato dal centrosinistra, ha dovuto vedersela con Jole Santelli (52,9%), deputata di Forza Italia, candidata per tutto il centrodestra unito. Ed è stata una valanga di consensi per la prima governatrice donna della Regione. Anche qui, il M5s registra un risultato deludente, con Francesco Aiello tra il 5 e il 9%, superato anche dal candidato della lista civica.

In entrambe le Regioni c’è stato un boom di partecipazione (soprattutto in Emilia Romagna) che andrà interpretato, pesando l’effetto Sardine. Ma il leader leghista commenta a caldo: “È già un'emozione che in Emilia ci sia una partita aperta”.

Intanto la maggioranza incassa una vittoria che sembra consolidare il premier Conte.

Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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