
L’Ucraina continua a pagare un prezzo altissimo sul fronte civile. L’operatore nazionale dell’energia Ukrenergo ha disposto un’interruzione di emergenza dell’elettricità nella capitale. A Kiev sono stati sospesi i servizi di approvvigionamento idrico, riscaldamento e trasporto elettrico, come confermato dall’amministrazione cittadina e riportato dai media locali.
Il piano francese: soldati dopo l’accordo di pace
Sul piano politico-militare, Parigi accelera sul “dopo-guerra”. Secondo quanto riferisce Le Monde, il presidente Emmanuel Macron ha riunito a porte chiuse tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento per illustrare un piano di dispiegamento militare in Ucraina una volta raggiunto un accordo di pace con la Russia.
L’ipotesi: fino a 6.000 militari francesi
A rendere pubblici i numeri è stata Mathilde Panot, leader parlamentare di France Insoumise, secondo cui la Francia starebbe valutando l’invio di circa 6.000 soldati. Alla riunione hanno partecipato il primo ministro, il ministro delle Forze Armate, il capo di Stato Maggiore e i presidenti di Assemblea Nazionale e Senato, segnale della delicatezza e della portata strategica del dossier.
Londra si muove: 230 milioni per la forza multilaterale
Anche il Regno Unito rafforza il proprio impegno. Il ministero della Difesa britannico ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di sterline (circa 230 milioni di euro) per preparare le forze armate a un possibile dispiegamento in Ucraina nell’ambito di una forza multinazionale di mantenimento della pace, in caso di cessate il fuoco.
Veicoli, comunicazioni e difesa anti-droni
I fondi, prelevati dal bilancio militare 2026, serviranno a dotare l’esercito britannico di nuovi veicoli, sistemi di comunicazione avanzati e capacità di protezione contro i droni, un aspetto cruciale nel conflitto ucraino. Londra ha inoltre annunciato l’avvio, già da questo mese, della produzione dei droni intercettori Octopus, destinati a rafforzare la difesa aerea di Kiev.
Healey a Kiev e asse franco-britannico
Il ministro della Difesa John Healey si è recato a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, confermando il coinvolgimento diretto di Londra. L’iniziativa segue la dichiarazione d’intenti firmata da Francia e Regno Unito, con cui i due Paesi si sono detti pronti a schierare truppe per garantire la sicurezza post-bellica.
Starmer: “Deciderà il Parlamento”
Il premier britannico Keir Starmer ha assicurato che qualsiasi invio di truppe sarà sottoposto al voto del Parlamento e che i dettagli dell’accordo verranno presentati “il prima possibile”. Il governo laburista ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere la spesa per la difesa, nonostante le indiscrezioni su un buco da 28 miliardi di sterline nel bilancio militare.
Un’Europa che guarda oltre il conflitto
Mentre Kiev affronta blackout e servizi essenziali al collasso, Parigi e Londra iniziano a disegnare l’architettura della sicurezza europea nel dopo-guerra. Ma il cessate il fuoco sembra ancora lontano dalla realtà, tanto che Mosca ha reagito all’iniziativa franco-britannica evidenziando che l’Europa vuole la guerra.




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