Il Cremlino spegne la speranza: “Non ci sono novità promettenti dai colloqui di pace a Istanbul”

Cremlino: “Non ci sono novità promettenti dai colloqui di pace a Istanbul”
Dmitry Peskov

I colloqui tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul non hanno prodotto nulla di “promettente” afferma il Cremlino, smorzando le speranze di progressi decisivi nei negoziati. “C’è molto lavoro da fare”, ha detto ai giornalisti il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov.

Alla domanda sull’offerta ucraina di colloqui sullo status della Crimea, Peskov ha detto che non c’è nulla di cui discutere perché la Crimea fa parte della Russia secondo la Costituzione del paese.

Parole pesanti come pietre giungono anche dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov che, durante un incontro con il suo omologo pakistano Shah Mahmoud Qureshi, ha definito l’attuale situazione in Ucraina un tentativo dell’Occidente di creare un secondo Afghanistan.

Russia e Cina intanto condannano le sanzioni unilaterali decise da Usa, Ue e alleati contro Mosca per la sua aggressione militare all’Ucraina, definendole “illegali e controproducenti”: lo riferisce una nota del ministero degli Esteri russo diffusa dopo il bilaterale tra i capi delle rispettive diplomazie, Serghei Lavrov e Wang Yi tenuto a Tunxi, nella provincia di Anhui, dove la Cina ospita una due giorni di incontri dedicati all’Afghanistan.

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