Sfida a quattro per il dopo Juncker. E c’è l'incognita sovranista

Sfida a quattro per il dopo Juncker. E c’è l'incognita sovranista

Quattro candidati per sostituire Jean-Claude Juncker alla guida della Commissione europea. A Fiesole, vicino Firenze, si è tenuto un primo dibattito tra i candidati degli attuali principali partiti. Un confronto però piuttosto simbolico visto che non tiene conto del fatto che con le europee alle porte la composizione del Parlamento potrebbe cambiare con l'ingresso dei sovranisti.

Guy Verhofstadt dell'Aide

"Dovremmo invitare il membri del Consiglio europeo per capire come mai non sono in grado di riformare il diritto d'asilo in Europa, perché è su questo tema che c'è una vera crisi".

Manfred Weber del Partito Popolare

"Garantire la sicurezza dei cittadini è una sfida di tutti ecco perché sono a favore della creazione di una sorta di Fbi del'Unione europea".

Frans Timmermans del Partito Socialista

"Non è concepibile che grosse compagnie facciano miliardi di euro di profitti in Europa senza pagare le tasse. Dobbiamo cambiare questo punto immediatamente. Dobbiamo assicurarci che le entrate della classe media crescano e crescano velocemente".

Ska Keller dei Verdi

"Andiamo a votare tenendo presente il futuro dei nostri figli, dei nostri nipoti, dei giovani che non possono votare ma che hanno dato un segnale molto chiaro: sono scesi in strada in migliaia a Roma, in tutta Italia, in tutta Europa, in tutto il mondo, per dire che vogliono salvaguardare il pianeta in cui vivono".

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