Von der Leyen: "Sì alle sanzioni contro la Russia. E sui conti monitoreremo l'Italia da vicino"

Intervista al neo presidente della Commissione europea. "L'Italia ha sempre avuto un ruolo decisivo nella costruzione dell'Europa e dell'euro. Ma credo che i fatti parlino più di mille parole: dal 2015 la flessibilità concessa a Roma sul Patto di stabilità le ha concesso di liberare 30 mld di euro, circa l'1,8% del suo Pil"

Von der Leyen: "La Russia vìola le leggi internazionali. Sì alle sanzioni"

Per la sua prima intervista come neo presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen accoglie i giornalisti venuti a intervistarla da tutta Europa. E affronta tutte le tematiche più scottanti. Dalla Russia che sta allargando la sua influenza in Europa agli errori sulle politiche migratorie come l'accordo di Dublino ("mi meraviglio come un accordo così sbagliato sia potuto essere firmato") - ai conti pubblici, rispetto ai quali promette uno "stretto monitoraggio" dell'Italia. Von der Leyen elenca anche alcune delle riforme che ha intenzione di proporre, anzitutto il salario minimo e l'assicurazione europea sui disoccupati.

SALARIO MINIMO

"La Germania ha una buona esperienza sul tema del salario minimo. Il segreto è definire bene i dettagli: se qualcuno lavora a tempo pieno dovrebbe essere almeno in grado di sostenersi finanziariamente. Altrimenti spingiamo i lavoratori nel mercato nero e nessuno ne guadagna nulla".

ASSICURAZIONE SUI DISOCCUPATI

L'idea è che i Paesi abbiano uno strumento per assorbire gli shock esterni. "In Germania abbiamo imparato durante la crisi finanziaria che è molto meglio applicare un orario ridotto durante le crisi ed evitare le disoccupazione di massa, e avere lavoratori specializzati che siano al loro posto quando l'economia si riprende".

REGOLE UE E ITALIA

Le regole europee, per von der Leyen, dovrebbero essere applicate a chiunque. Ma la Germania e la Francia non hanno sempre rispettato negli anni scorsi le regole sul deficit e non sono state sanzionate. "L'Italia è un Paese fondatore e ha sempre avuto un ruolo decisivo nella costruzione dell'Europa e dell'euro. Non c'è dubbio che è questa la casa naturale dell'Italia. C'è stata un po' di retorica su questo ma credo che i fatti parlino più di mille parole: dal 2015 la flessibilità concessa all'Italia sul Patto di stabilità le ha concesso di liberare 30 miliardi di euro, circa l'1,8% del suo Pil".

RUSSIA 

"La democrazia è sotto pressione. L'influenza della Russia in Europa sta crescendo. Siamo testimoni da un po' di un atteggiamento ostile da parte della Russia. Che spazia dalla violazione di leggi internazionali, come l'annessione della Crimea, al tentativo di dividere l'Europa il più possibile. Il Cremlino non perdona nessun tipo di debolezza. Dalla nostra posizione di forza dovremmo mantenere le sanzioni e offrire allo stesso tempo il dialogo". 

UE

"Non sono una fan dell'idea che l'Europa si muova a velocità diverse perché ciò non fa che acuire le divisioni".

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