Bruxelles: “Cambiamo il Patto di stabilità”. Ok alla revisione anche dal falco Dombrovskis

L’Ue apre a una revisione. Il nuovo motto: “La stabilità resta un obiettivo, ma serve ugualmente sostegno alla crescita”

Bruxelles: “Cambiamo il Patto di stabilità”. Ok anche dal falco Dombrovskis

Rivedere le regole Ue che fissano i vincoli per i conti pubblici dei Paesi membri per dare maggiore slancio alla crescita e agli investimenti, soprattutto ‘green’: la Commissione europea, dopo aver completato l’esame del Patto di stabilità e crescita, ha presentato il documento per aprire il dibattito con gli Stati membri e decidere in quale direzione andare.

Le regole Ue di bilancio hanno in parte aiutato la correzione degli squilibri e aumentato la difesa contro gli shock, ma allo stesso tempo il debito pubblico resta elevato in alcuni Paesi (tra i quali l’Italia) e troppo spesso l’impostazione di politica di bilancio è stata pro-ciclica (stringere i cordoni quando le cose vanno male e viceversa, ndr). Inoltre, i conti pubblici non sono orientati alla crescita.

È quanto sostiene la Commissione nel documento che avvia la revisione del Patto di stabilità, diventato “troppo complesso, poco trasparente e poco prevedibile”.

Sul piano pratico, l’organo di governo dell’Ue intende cominciare con una consultazione pubblica. Nei prossimi mesi governi, parti sociali, economisti, università e società civile potranno dire la loro rispondendo alle domande che la Commissione ha formulato apposta per lanciare il dibattito.

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