Riciclaggio, tra pressioni e ingerenze estere l’Ue espande la ‘black list’. Ma esclude Riad

Commissione europea: “I paesi inclusi nella lista rappresentano significative minacce al sistema finanziario dell’Unione”

Riciclaggio, tra pressioni e ingerenze Bruxelles espande la ‘black list’

La Commissione europea si prepara ad aggiungere Bahamas, Barbados, Botswana, Cambogia, Ghana, Giamaica, Mauritius, Mongolia, Myanmar, Nicaragua, Panama, e Zimbabwe alla lista dei paesi che rappresentano rischi finanziari per l’Ue a causa di episodi di riciclaggio di denaro e finanziamento al terrorismo. Lo mostra la bozza di un documento ufficiale visionato da Reuters.

La decisione di Bruxelles, espandendo così l’attuale blacklist, esclude però al tempo stesso l’Arabia Saudita e i territori statunitensi inclusi in precedenza, accantonati in seguito a pressioni dall’estero.

I paesi inclusi nella lista – di cui facevano già parte Afghanistan, Iraq, Vanuatu, Pakistan, Siria, Yemen, Uganda, Trinidad e Tobago, Iran e Corea del Nord - “rappresentano significative minacce al sistema finanziario dell’Unione”, si legge nella bozza del documento.

Secondo l’Ue, le banche, altri enti finanziari e le agenzie del fisco nazionali sono obbligate a monitorare più attentamente i loro clienti che hanno interazioni con questi paesi. Inoltre, le aziende che hanno rapporti con gli Stati inseriti nella black list non possono ricevere nuovi finanziamenti europei.

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