I 4 Paesi ‘frugali’ su due cose hanno ragione

Svezia e Danimarca (che sono fuori dalla moneta unica) potrebbero chiedere che il Recovery Fund sia limitato all’Eurozona, mentre i rigoristi Austria e Paesi Bassi sono legittimati a chiedere controlli e garanzie su come saranno spesi i fondi

I 4 Paesi ‘frugali’ su due cose hanno ragione
Sebastian Kurz, ‘portavoce’ dei Paesi frugali

La battaglia politica sul Recovery Fund andrà avanti fino a luglio, qualcuno teme che si arriverà a settembre prima di riuscire a trovare un accordo sul Fondo.

I cosiddetti quattro frugali (Austria, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca) hanno ammorbidito i loro toni. Ma, secondo Bloomberg, su due aspetti i ‘frugali’ hanno ragione.

Sarebbe ragionevole se Svezia e Danimarca chiedessero di non estendere il Recovery Fund a tutti i 27 paesi dell’Ue ma limitarlo ai 19 dell’Eurozona. Stoccolma e Copenaghen sono fuori dalla moneta unica.

Così come non è fuoriluogo immaginare che L’Aia e Vienna, veri ‘rogoristi’ nei conti pubblici, chiedano adeguati controlli per assicurare che i fondi siano ben spesi dai paesi beneficiari.

In effetti, i 4 Paesi non hanno torto su tutto. Ma, piuttosto che opporsi al nuovo meccanismo, potrebbero contribuire al suo miglioramento.

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