Merkel: “La strada verso l’accordo sul Recovery Fund è dissestata. Apertura a compromessi”

Il premier olandese: “Non è necessario un accordo il 17 luglio”. Intanto la Svezia conferma il ‘no’ ai sussidi. Per Stoccolma i finanziamenti sono necessari, ma sotto forma di prestiti: “Non possiamo mettere una ipoteca sulle generazioni future dando denaro sotto forma di sovvenzioni”

Merkel: “Apertura a compromessi sul Recovery Fund”

Angela Merkel sollecita ancora una volta un accordo veloce in Europa sul Recovery Fund, sottolineando tuttavia che “la strada è dissestata e servirà molta disponibilità al compromesso”, in vista del Consiglio europeo del 17 luglio. “Di fronte all’attuale congiuntura economica il tempo stringe e conta ogni giorno - ha aggiunto la cancelliera -. Le misure eccezionali proposte dalla Commissione europea sono adeguate, anche perché limitate nel tempo e orientate all’obiettivo”.

Nonostante le rassicurazioni provenienti da Berlino, L’Aia frena e  conferma le proprie perplessità. “Non è assolutamente necessario per noi ottenere un accordo al vertice Ue del 17 luglio – ha detto il premier olandese Mark Rutte -. Non credo che abbiamo bisogno di tutta questa folle fretta”.

Ancora più netta la Svezia (che fa parte del cosiddetto gruppo dei ‘frugali’ insieme a Austira, Danimarca e Paesi Bassi). Stoccolma ribadisce la sua opposizione a includere sussidi a fondo perduto e aggiunge che tutti gli aiuti dovrebbero essere concessi sotto forma di prestiti. “Non possiamo mettere una ipoteca sulle generazioni future dando denaro sotto forma di sovvenzioni”, ha spiegato il ministro svedese per gli Affari europei, Hans Dahlgren.

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