Inizia a prendere forma la strategia tedesca anti-Trump

Inizia a prendere forma la strategia tedesca anti-Trump
Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Mass

Il giorno in cui il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha raggiunto un accordo a sorpresa sul commercio con Donald Trump, il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, era in Giappone.

"Condividiamo gli stessi valori", ha detto Maas, membro dell’Spd, mentre l’ospitante presidente giapponese Shinzo Abe annuiva. Ma il ministro tedesco ha messo nella sua valigia qualcosa in più di alcune parole amichevoli. A Tokyo, Maas ha presentato al leader giapponese la sua idea per una nuova alleanza tra stati con l’obiettivo di riempire il vuoto geopolitico creato da Donald Trump.

Nei prossimi mesi sarà probabilmente creata una rete di paesi per coordinare le politiche estere, commerciali e climatiche degli stati aderenti. "Abbiamo bisogno di un'alleanza tra multilateralisti", ha spiegato Maas, ben cosciente della trasformazione degli Stati Uniti da "fonte di ordine in distruttore dell'ordine".

Al ministero degli Esteri, secondo Maas, sta così prendendo forma l'idea di sancire una rete di paesi allineati all'Occidente". Ma per riuscirci c’è bisogno di alleati e di una strategia. Mentre quest'ultima non sarà probabilmente messa a punto prima della fine dell'anno, i possibili alleati sono già stati individuati. Oltre al Giappone, è probabile l’inclusione della Corea del Sud. Maas sta, inoltre, considerando anche Sudafrica, Australia e Argentina come partner strategici, oltre a Messico e Canada. Alla fine di agosto, il ministro degli Esteri di Ottawa, Chrystia Freeland, dovrebbe essere a Berlino.

Maas proverà a lanciare il primo forte messaggio all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a fine settembre. Insieme a India, Brasile e Giappone, il ministro tedesco sta lavorando a una proposta di riforma del Consiglio di sicurezza.

Ma in tutte queste vorticose relazioni multilaterali, Berlino non è ancora riuscito a trovare un punto di equilibrio con Parigi. Da quando Angela Merkel ha stoppato il sogno europeista di Macron i rapporti sono cambiati. Ma sono entrambi costretti a trovare un compromesso.

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