Malta: caccia al tesoro del quinto figlio di Gheddafi

In ballo ci sono gli oltre 90 milioni di dollari depositati in conti e carte di credito presso la Bank of Valletta, la principale banca di Malta

Caccia al tesoro del quinto figlio di Gheddafi

C’è una battaglia legale che va avanti da anni nel palazzo di giustizia della Valletta. Charilaos Oikonomopoulos, l’avvocato greco nominato dalla vedova del colonnello Gheddafi, Safia Ferkash, sta cercando di recuperare i fondi segreti di Muatassim, il quinto figlio del dittatore libico.

Da una parte ci sono la Libia del governo di Tripoli riconosciuto dalle Nazioni Unite, dall'altra Safia che nel frattempo si è stabilita in Oman ed è anche la madre di Muatassim.

In ballo ci sono gli oltre 90 milioni di dollari depositati in conti e carte di credito presso la Bank of Valletta, la principale banca di Malta. E gestiti da due società di diritto maltese (Capital Resources e Mezen International), costituite da Muatassim prima della rivoluzione.

Nel 2015 il Procuratore generale nominato dal governo di Tripoli ha chiesto la restituzione dei fondi alla Libia. Entrambe le società erano state affidate da Muatassim al maltese Joe Sammut, un ex tesoriere del partito laburista.

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