Quel veto imposto da Parigi che non vuole fermare Haftar

Quel veto imposto da Parigi che non vuole fermare Haftar
A sx Al Serray e a dx Haftar

Gli emissari di Haftar sono andati a Parigi per avere il consenso all’assalto finale. Subito dopo, l’Eliseo ha posto un veto. La Francia mercoledì sera ha bloccato una dichiarazione in cui l'Ue chiedeva al generale Haftar di cessare l'offensiva militare in Libia. "Se ci fossero interessi economici dietro al caos in Libia, se la Francia avesse bloccato un'iniziativa europea per portare la pace, se fosse vero, non starò a guardare. Se qualcuno per business gioca a fare la guerra, con me ha trovato il ministro sbagliato", ha detto a Rtl 102.5 il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

"Se fosse confermato sarebbe grave. Mi auguro, e lo dico con spirito propositivo, senza voler fare polemica, che Parigi spieghi quanto prima le sue intenzioni sulla Libia e chiarisca la sua posizione su Haftar. L'Italia è per la pace". Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio.

Proseguono intanto gli scontri. Il bombardamento di artiglieria nelle zone residenziali di Ain Zara e Khalla al-Forjan si è tradotto in un'impennata degli sfollati a Tripoli, raddoppiati nelle ultime 48 ore a oltre 6 mila persone". Lo scrive l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un aggiornamento sulla situazione nei dintorni della capitale.

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