
Migliaia di persone hanno riempito le strade intorno a Times Square, a New York, per partecipare alla manifestazione “No Kings”, una delle più imponenti mobilitazioni contro il presidente Donald Trump e la sua amministrazione. Cartelli, slogan e cori hanno trasformato il cuore della città in un simbolo di protesta, in un clima segnato da forte tensione politica e crescente polarizzazione negli Stati Uniti.
In prima linea De Niro e Sharpton
Tra i volti più noti presenti in piazza anche l’attore Robert De Niro, da tempo critico nei confronti di Trump, e l’attivista per i diritti civili Al Sharpton. La loro partecipazione ha dato ulteriore visibilità alla protesta, sottolineando il coinvolgimento di esponenti del mondo dello spettacolo e della società civile in un movimento sempre più ampio.
Una mobilitazione globale
Le proteste “No Kings” non si sono limitate a New York. Secondo gli organizzatori, sono stati promossi oltre 3.200 eventi tra Stati Uniti (con milioni di partecipanti) e altre città nel mondo, confermando una mobilitazione diffusa e strutturata, e segnalando un movimento in crescita che punta a contestare apertamente la leadership e le politiche dell’attuale amministrazione.
Il calo nei sondaggi pesa sul clima politico
Le manifestazioni arrivano in un momento delicato per Trump. Secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos, il suo tasso di approvazione è sceso al 36%, il livello più basso registrato dal suo ritorno alla Casa Bianca. Un dato che riflette un crescente malcontento su diversi fronti, dall’economia alla politica estera, fino ai diritti civili e alle istituzioni democratiche.








