Presidenziali Usa 2020: sarà una sfida tra miliardari?

Michael Bloomberg, 77 anni, ex sindaco di New York, valuta di scendere in campo. Bernie Sanders: “Non è il cambiamento”

Presidenziali 2020: sarà una sfida tra miliardari?

Michael Bloomberg, 77 anni, per tre volte sindaco di New York (la prima volta volta come democratico, la seconda repubblicano, la terza indipendente), undicesimo uomo più ricco degli Usa grazie a una fortuna stimata pari a 52,9 miliardi di dollari, sta seriamente pensando di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2020.

Nelle ultime settimane molte cose sono cambiate. E, secondo i sondaggi, nessuno sembra in grado di battere Donald Trump in quegli stati a rischio capaci di determinare le elezioni, dal Michigan alla Pennsylvania, dal Winsconsin alla Carolina del Nord.

Joe Biden, l'ex vicepresidente ai tempi di Barack Obama, considerato il candidato in grado di vincere l'elettorato moderato, è nei guai a causa di quell'Ucrainagate che insieme a Donald Trump rischia di danneggiare anche lui.

Ma l’idea di Bloomberg non è piaciuta a tutti. “Sempre più miliardari che cercano più potere politico sicuramente non rappresentano il cambiamento che serve all’America”. Così il senatore Bernie Sanders ha commentato la possibile candidatura alle primarie democratiche per la corsa alla Casa Bianca di Bloomberg.

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La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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