Italia a crescita zero virgola: Pil +0,5%, più tasse e debito al 137%. Rischio infrazione Ue

Secondo i dati preliminari dell’Istat, nel 2025 il Pil italiano cresce solo dello 0,5%. Il deficit scende al 3,1% ma resta sopra la soglia Ue. Debito pubblico in aumento e pressione fiscale al 43,1%. Scontro politico: le opposizioni parlano di “Caporetto”, il ministro Giancarlo Giorgetti accusa il Superbonus

Crescita zero virgola: Pil +0,5%, più tasse e debito al 137%

L’economia italiana procede a passo lento. Il Prodotto interno lordo si ferma a +0,5% nel 2025, in calo rispetto alla precedente stima del +0,7%. Un dato che fotografa un Paese in affanno, stretto tra domanda interna debole, rallentamento industriale e incertezza internazionale. Una crescita così contenuta rende più complesso il percorso di consolidamento dei conti pubblici.

💰 Deficit in calo, ma non basta per uscire dalla procedura Ue

Il rapporto deficit/Pil scende al 3,1%, rispetto al 3,4% del 2024. Un miglioramento, ma non sufficiente: la soglia del 3% prevista dal Patto di Stabilità europeo resta superata, anche se di poco. Questo scostamento potrebbe impedire all’Italia di uscire in anticipo dalla procedura per deficit eccessivo avviata dalla Commissione europea. Un obiettivo su cui la premier Giorgia Meloni aveva espresso fiducia solo pochi giorni fa.

📈 Debito pubblico in risalita al 137,1%

Preoccupa il nuovo aumento del debito pubblico: 137,1% del Pil nel 2025; 134,7% nel 2024. Un’inversione di tendenza che complica il percorso di riduzione strutturale. Giorgetti parla di un “colpo di coda del Superbonus”, indicando nelle vecchie agevolazioni edilizie una delle cause principali dell’aggravio sui conti. Secondo il ministro, i numeri restano comunque provvisori in attesa delle verifiche di Eurostat.

🏛️ Più tasse: pressione fiscale al 43,1%

Sul fronte interno, l’Istat segnala un aumento della pressione fiscale: 43,1% nel 2025; +0,7% rispetto all’anno precedente. Un dato che alimenta le critiche delle opposizioni, che parlano apertamente di “Caporetto economica”.

🛡️ Difesa e vincoli europei: partita aperta

Restare sotto la sorveglianza della Commissione Ue potrebbe impedire all’Italia di attivare la clausola di salvaguardia per le spese della Difesa. Si tratta di un passaggio strategico per finanziare l’impegno assunto in sede NATO: 12 miliardi di euro in tre anni per il comparto militare; senza tagliare la spesa sociale. Il vicepremier Antonio Tajani ha ribadito che l’Italia rispetterà gli impegni internazionali, auspicando che i dati definitivi possano migliorare il quadro.

📌 Un equilibrio fragile

Con una crescita allo 0,5%, un debito sopra il 137% e una pressione fiscale in aumento, l’Italia resta in equilibrio precario.

Fonte
quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com