Michael Kors inghiotte Versace per 2 miliardi di dollari

La società fondata da Gianni Versace ha avuto nel 2016 un giro d'affari pari a 686 milioni di euro. Il gigante Usa, già proprietario di Jimmy Choo e Tiffany & Co, arricchisce il proprio portfolio

Michael Kors inghiotte Versace per 2 miliardi di dollari
Donatella Versace

Lunedì 24 settembre, nell’ultima giornata della settimana della Moda di Milano primavera/estate 2019, giunge la notizia inaspettata ai più: la famiglia Versace ha venduto la società alla statunitense Michael Kors.

Il gigante americano si è già reso protagonista due anni fa dell’acquisto del produttore inglese di scarpe con i tacchi a spillo Jimmy Choo per 1,2 miliardi di dollari, oltre ad essere proprietario del brand di gioielli più famoso al mondo, Tiffany&Co.

Il valore dell’operazione ammonta a 2,1 miliardi: il gruppo è attualmente per il 20% in mano al fondo Usa Blackrock e il resto alla famiglia. Il suo giro d’affari, nel 2016, è stato pari a 686 milioni di euro.

Donatella, per lungo tempo direttore creativo, resta nella società fondata dal fratello Gianni, scomparso tragicamente nel 1997. Esce, invece, l’altro fratello, Santo, presidente oltre ad essere titolare del 30% di Givi, la holding di famiglia che controlla circa l'80% della Gianni Versace spa.

L'accordo con Versace evidenzia l'ambizioso tentativo di Michael Kors - noto per le borse in pelle - di contrapporre un rivale statunitense ai conglomerati del lusso europei (LVMH, Kering e Richemont). Per riuscirci, il gruppo ha annunciato di voler portare le vendite globali di Versace a 2 mld, incrementare i punti vendita da 200 a 300 e accelerare sull’e-commerce. 

D’altronde, la casa di moda milanese appare oggi troppo piccola per sopravvivere da sola in una giungla globalizzata dove i mercati stanno riscrivendo la strategia di business del lusso a favore delle multinazionali, che possono contare anche su maggiore liquidità e accesso ai nuovi talenti creativi.

Fonte
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