Investindustrial compra Jacuzzi

Investindustrial compra Jacuzzi

Dopo aver fallito l’acquisizione del Club Med, lo storico marchio dei villaggi turistici, Andrea Bonomi si consola con una vasca di lusso: Investindustrial, che in 28 anni di attività ha raccolto 6,8 mld di capitale, compra Jacuzzi, uno dei marchi più iconici del made in Italy. Una società di investimento del fondo del finanziere milanese ha firmato un accordo definitivo per l'acquisto di Jupiter Holding I, proprietaria di diversi marchi di spa e prodotti per il benessere, fra i quali appunto Jacuzzi, da fondi di investimento affiliati ad Apollo Global Management, Ares Management Corporation e Clearlake Capital Group.

I termini dell'accordo non sono stati divulgati. La transazione è soggetta all'approvazione delle autorità di vigilanza ed è previsto che si chiuda nel primo trimestre del 2019. Bonomi aggiunge così un altro nome noto alle acquisizioni già portate a termine: Ducati, comprata e poi rivenduta con profitto, B&B Italia (leader del design made in Italy), la maggioranza di Artsana (marchio Chicco), Gardaland e Permasteelisa (facciate di edifici), oltre a una quota rilevante di Aston Martin.

Jacuzzi Brands, fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato europeo e co-leader in quello americano. La società, che produce spa di alta gamma, vasche idromassaggio, saune, bagni turchi, docce emozionali e accessori da bagno correlati, ha registrato un fatturato di circa 500 milioni di dollari nel 2018 e opera attraverso 8 stabilimenti distribuiti in Nord America, Europa (dove la principale sede produttiva è a Pordenone) e Sud America. Oltre a Jacuzzi, opera coi marchi Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps.

La storia dell'iconico marchio italiano

Oltre un secolo fa, Francesco, Rachele e Valeriano Jacuzzi partono dall’Italia in cerca di successo, con destinazione la California. Nel giro di pochi anni, Gelindo, Candido, Giocondo e Giuseppe li raggiungono per fondare la Jacuzzi Bros. È il 1915 e prende vita una storia fuori dall’ordinario fatta di capacità e intraprendenza, di genialità e spirito innovativo.

La prima invenzione è un’elica di nuova concezione adottata dall’aeronautica statunitense, prologo del primo monoplano a cabina integrata brevettato nel 1920. Da qui, un susseguirsi di intuizioni apriranno prospettive nuove. Dall’invenzione di una pompa per l’irrigazione che spopola tra gli agricoltori americani, alla creazione del Frostifugo, una superventola che soffia aria calda per combattere le gelate. Ogni idea portava un’altra idea.

Nel 1943 Kenneth Jacuzzi, il figlio più piccolo di Candido, sviluppa una grave forma di artrite reumatoide. Notando che le sessioni idroterapiche in ospedale contribuiscono ad alleviare le pene del ragazzo in maniera evidente, il padre, il più giovane dei 7 fratelli Jacuzzi realizza nel 1956 la prima pompa ad immersione che sintetizza gli effetti curativi dell’idroterapia consentendo a Kenneth di proseguire con i trattamenti idroterapici nella propria abitazione. Nasce così la J-300, una pompa a getto che sintetizza gli effetti curativi dell’idroterapia.

Il 1968 è l’anno della svolta. Il progetto di Candido viene rielaborato da Roy, un membro di terza generazione della famiglia, che progetta una vasca con bocchette integrate e un sistema idromassaggiante. La base di ogni modello Jacuzzi. Da questo punto la storia narra di un’evoluzione e una crescita costante.

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Indicatori

La disoccupazione femminile in Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti

I dati evidenziano uno dei punti di debolezza del mercato del lavoro in Italia: la disoccupazione femminile. Il confronto con altre economie avanzate, come Germania, Giappone e Stati Uniti, mette in luce un gap strutturale, ma anche un elevato prezzo pagato alla grande crisi. Nel 2007 le donne in cerca di lavoro in Italia corrispondevano al 23,4% per poi schizzare al 45% nel 2014, salvo poi scendere al 39% nel 2017.

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