I cinesi “fanno le scarpe” ai tedeschi: Anta entra in Puma con il 29%

Il colosso cinese dell’abbigliamento sportivo investe 1,5 miliardi di euro e diventa primo azionista del marchio tedesco. Un’operazione simbolo del nuovo equilibrio globale nel settore sportwear.

I cinesi “fanno le scarpe” ai tedeschi: Anta entra in Puma con il 29%

Il gruppo cinese Anta Sports ha annunciato l’acquisizione del 29% di Puma, storica azienda tedesca dell’abbigliamento e delle calzature sportive. Il valore dell’operazione è di 1,5 miliardi di euro e il closing è previsto entro la fine del 2026, subordinato al via libera delle autorità di mercato.

Anta diventa azionista di riferimento

Secondo quanto riportato dal quotidiano economico tedesco Handelsblatt, Anta non intende al momento aumentare ulteriormente la propria quota, ma punta a esercitare il ruolo di azionista di riferimento, senza procedere a una scalata totale. Una scelta che segnala un approccio strategico: influenza industriale e finanziaria, senza smantellare l’identità del marchio europeo.

Due traiettorie opposte: la forza di Anta, la crisi di Puma

L’operazione fotografa due percorsi molto diversi. Anta, con sede a Jinjiang, nella Cina orientale, nel 2024 ha registrato oltre 9 miliardi di euro di fatturato e quasi 2 miliardi di utile netto. Il gruppo controlla una rete globale con più di 240 negozi fuori dalla Cina ed è già proprietario di marchi come Fila, Descente e Salomon (attraverso Amer Sports). Puma, al contrario, attraversa da anni una fase di difficoltà: quote di mercato in calo, performance sotto le attese e una concorrenza sempre più aggressiva da parte di Nike, Adidas e dei nuovi player asiatici.

La visione cinese sul futuro del brand

A spiegare la filosofia dell’operazione è stato Ding Shizhong, presidente di Anta: “Riteniamo che il prezzo delle azioni Puma non rifletta il suo reale potenziale a lungo termine. Abbiamo fiducia nel management e nella trasformazione strategica in corso”. Anta promette collaborazione senza interferenze, puntando su sinergie industriali e commerciali senza compromettere l’indipendenza del marchio tedesco.

Un segnale forte per l’industria europea

L’ingresso di Anta in Puma è più di una semplice operazione finanziaria: è un segnale geopolitico ed economico. Il baricentro dello sportwear globale si sposta sempre più verso l’Asia, mentre i gruppi cinesi passano da produttori a protagonisti della governance dei grandi marchi occidentali.

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