Auto cinesi in Europa: Chery, Geely e BYD passano all’attacco con i brand principali

Dalla produzione locale alle vendite dirette: Pechino accelera la conquista del mercato europeo mentre la guerra commerciale con gli Stati Uniti spinge i colossi dell’auto verso l’export

Auto cinesi in Europa: Chery, Geely e BYD passano all’attacco

Dopo BYD e Geely, anche Chery ha deciso di puntare sull’Europa con il proprio brand principale, segnando un cambio di strategia rispetto al passato, quando i gruppi cinesi preferivano lanciare marchi secondari o collaborare con importatori locali. L’obiettivo è chiaro: aumentare la riconoscibilità del brand e competere direttamente con i costruttori europei, in un mercato sempre più strategico per l’export cinese.

Europa mercato chiave, Usa quasi chiusi

L’Europa è oggi il principale sbocco estero per l’industria automobilistica cinese, soprattutto perché il mercato statunitense è in parte chiuso da barriere commerciali e tensioni geopolitiche. Nel 2025, i produttori cinesi hanno venduto all’estero oltre 7 milioni di veicoli, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente, e puntano ad accelerare ulteriormente entro il 2030.

Fabbriche in loco per aggirare i dazi

La strategia dei costruttori cinesi passa sempre più dalla produzione direttamente in Europa: BYD ha avviato una fabbrica in Ungheria; Chery ha investito in Spagna; altri gruppi valutano siti produttivi sottoutilizzati in Regno Unito e Germania. Produrre in loco consente di ridurre i dazi sulle auto elettriche cinesi e rafforzare la presenza industriale sul continente.

Guerra dei prezzi in Cina, export come assicurazione sulla vita

Il mercato domestico cinese è sempre più saturo e segnato da una feroce guerra dei prezzi. Con una crescita prevista intorno all’1% nel 2026, per molti produttori l’export è ormai vitale per preservare i margini di profitto. Chery ha esportato oltre 1,3 milioni di veicoli su 2,8 milioni venduti nel 2025, mentre Geely punta a portare le vendite globali a 6,5 milioni entro il 2030. BYD mira addirittura a vendere all’estero metà della produzione nei prossimi quattro anni.

Le auto cinesi conquistano quote di mercato in Europa

Nel primo semestre 2025, i marchi cinesi hanno quasi raddoppiato la quota di mercato europea, superando il 5% con oltre 347.000 veicoli venduti, trainati da BYD, SAIC (MG) e dai brand Omoda e Jaecoo di Chery. Si tratta di un trend che sta mettendo sotto pressione i costruttori europei, soprattutto nel segmento elettrico e ibrido plug-in.

Non solo elettrico: la strategia ibrida per aggirare le barriere

Per ridurre l’impatto dei dazi UE sulle auto elettriche, i produttori cinesi stanno puntando anche su ibridi e modelli termici avanzati, spesso più competitivi nei prezzi rispetto ai concorrenti occidentali.

Una partita geopolitica oltre che industriale

L’espansione cinese in Europa non è solo economica ma geopolitica. L’export automobilistico è parte della strategia di Pechino per consolidare influenza industriale e tecnologica nel continente, mentre Bruxelles valuta nuove misure di protezione per l’industria locale.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

Con nuove fabbriche, brand globali e una strategia aggressiva sui prezzi, la presenza cinese sulle strade europee è destinata a crescere rapidamente. La sfida per i costruttori europei sarà innovare, ridurre i costi e difendere le proprie catene produttive in un contesto sempre più competitivo.

quotedbusiness.com è una testata indipendente nata nel 2018 che guarda in particolare all'economia internazionale. Ma la libera informazione ha un costo, che non è sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità. Se apprezzi i nostri contenuti, il tuo aiuto, anche piccolo e senza vincolo, contribuirà a garantire l'indipendenza di quotedbusiness.com e farà la differenza per un'informazione di qualità. 'qb' sei anche tu. Grazie per il supporto
MiaFattura - la più semplice App di fatturazione
www.quotedbusiness.com