PMI svizzere nel mirino degli investitori stranieri: record di acquisizioni nel 2025

Nel 2025 ben 104 piccole e medie imprese elvetiche sono passate in mani straniere, il dato più alto dal 2013. A trainare le operazioni il settore IT e la stabilità economica della Svizzera, in un contesto globale di forte incertezza

PMI svizzere nel mirino degli investitori stranieri: record di acquisizioni
Lago di Lucerna

Le PMI svizzere attirano sempre più capitali dall’estero. Secondo il rapporto su fusioni e acquisizioni 2025 di Deloitte, sono 104 le aziende elvetiche acquisite da investitori stranieri, circa il 65% in più rispetto all’anno precedente. Un livello che non si registrava dal 2013 e che conferma la crescente attrattività del tessuto imprenditoriale svizzero, soprattutto per fondi e gruppi industriali europei.

Perché le PMI svizzere sono così appetibili

La spiegazione è principalmente macroeconomica. Gli investitori puntano sulla stabilità economica, politica e finanziaria della Svizzera, considerata un porto sicuro in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e politiche protezionistiche. A questo si aggiungono alta capacità innovativa, forte specializzazione in nicchie tecnologiche e qualità industriale, caratteristiche che rendono molte PMI elvetiche target ideali per strategie di crescita internazionale.

Il settore IT guida il mercato M&A

Oltre il 50% delle operazioni ha coinvolto aziende del settore informatico, segnale della centralità della digitalizzazione nell’economia svizzera e globale. Per rientrare nel perimetro del report, le imprese devono avere un fatturato superiore a 10 milioni di franchi, meno di 250 dipendenti e un valore compreso tra 5 e 500 milioni di franchi.

Investitori soprattutto europei, calano gli USA

Circa l’80% delle acquisizioni è stato effettuato da investitori europei, mentre le operazioni da parte di gruppi statunitensi sono in calo. Tra i fattori: un dollaro debole e l’incertezza legata alla politica commerciale statunitense, che ha ridotto l’appetito per acquisizioni cross-border.

Un mercato M&A in piena effervescenza

Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio: il 2025 è stato un anno record per il mercato delle fusioni e acquisizioni in Svizzera, con operazioni per oltre 160 miliardi di dollari, trainate dalla solidità del franco e dalla disponibilità di finanziamenti.

PMI solide, nessun rischio di “svendita” del sistema produttivo

Nonostante il boom di acquisizioni, il sistema delle PMI svizzere resta estremamente robusto: oltre 620.000 imprese attive e nuove aziende fondate ogni anno. Il rischio di una perdita di controllo del tessuto produttivo appare quindi limitato, anche grazie alla continua nascita di nuove realtà imprenditoriali.

Il messaggio per l’Europa

Il caso svizzero mostra come stabilità macro, innovazione e specializzazione settoriale possano trasformare le PMI in asset strategici globali. Una lezione chiave anche per l’Italia e l’UE, dove il tema delle acquisizioni estere di imprese strategiche resta centrale nel dibattito su sovranità economica e politica industriale.

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