
Il futuro dell’automotive europeo passa sempre più dalla Cina. E anche l’Italia potrebbe diventare uno snodo strategico di questa trasformazione.
Dopo l’accordo siglato nel 2023 tra Stellantis e Leapmotor, il gruppo accelera sulla collaborazione con il colosso cinese per sviluppare e produrre veicoli elettrici a basso costo destinati ai mercati globali.
Cassino al centro della nuova strategia
Tra gli stabilimenti coinvolti potrebbe esserci anche quello di Cassino, oggi uno dei più in difficoltà del gruppo in Italia.
Lo stabilimento laziale, che impiega circa 2.000 lavoratori, vive una crisi produttiva profonda: negli ultimi mesi gli operai hanno lavorato pochissimi giorni e la produzione è ai minimi storici.
Nel 2025 sono uscite meno di 20.000 vetture e le prospettive per il 2026 appaiono ancora più critiche.
Dalla storia Fiat alla sfida elettrica
Cassino non è una fabbrica qualunque: è uno dei simboli dell’industria automobilistica italiana, nata negli anni ’70 e protagonista della produzione di modelli iconici come Ritmo, Croma, Tipo e Punto.
Oggi, però, il sito paga il rallentamento dei modelli Alfa Romeo (Giulia e Stelvio) e la debole domanda, con volumi insufficienti a garantire la piena operatività.
L’ipotesi Leapmotor: auto low-cost “made in Italy”
Secondo indiscrezioni, Stellantis starebbe valutando di assegnare a Cassino la produzione di modelli Leapmotor, portando in Italia una parte della filiera delle auto elettriche low-cost.
Una mossa che consentirebbe di abbattere i costi grazie a piattaforme condivise e tecnologia cinese, mantenendo però produzione e occupazione sul territorio europeo.
Mirafiori primo banco di prova
Un primo passo concreto è già previsto a Torino, nello stabilimento di Mirafiori, dove verranno rifiniti i modelli T03 Van.
Si tratta di veicoli commerciali elettrici derivati da city car, adattati per il trasporto merci leggero: un segmento in forte crescita, spinto dall’e-commerce e dalla logistica urbana.
Una strategia globale: Europa, America e oltre
La partnership Stellantis-Leapmotor non riguarda solo l’Italia.
In Spagna, nello stabilimento di Saragozza, si studia la produzione di modelli elettrici con tecnologia cinese e design europeo, mentre in Brasile e Canada sono già in fase avanzata progetti per nuovi impianti produttivi.
L’obiettivo è chiaro: competere con i giganti asiatici sul terreno dei prezzi e dell’innovazione.
Il nodo occupazione e il piano industriale
Per i lavoratori di Cassino, il possibile arrivo di Leapmotor rappresenta una speranza concreta dopo anni di incertezza e ricorso agli ammortizzatori sociali.
Molto dipenderà dal nuovo piano industriale che Stellantis presenterà il 21 maggio, atteso come decisivo per il futuro degli stabilimenti italiani.
Europa sotto pressione nella sfida elettrica
Il dossier si inserisce in un contesto più ampio: l’industria automobilistica europea è sotto pressione per la concorrenza cinese, soprattutto nel segmento delle auto elettriche economiche.
Produrre in Europa modelli sviluppati con tecnologia asiatica potrebbe diventare una strategia chiave per mantenere competitività e occupazione.









