Fca-Psa, la fusione che strizza l’occhio al modello tedesco

L’accordo Fca-Psa prevede la presenza di 2 rappresentanti dei lavoratori nel board della nuova società: il quarto costruttore di auto al mondo

Fca-Psa, la fusione che strizza l’occhio al modello tedesco

Per Marco Bentivogli, leader della Fim, “l’accordo tra Fca e Psa contiene le garanzie per tutti gli stabilimenti e la prosecuzione dei piani industriali già avviati. Ed è di grande interesse la svolta verso la partecipazione dei lavoratori”. Gli fa eco Rocco Palombella, segretario generale Uilm: “È davvero molto positivo che si preveda la presenza di due rappresentanti dei lavoratori nel board della nuova società, che nascerà dalla fusione di Fca e Psa”.

“La fusione sarà un processo lungo - ha aggiunto Palombella -. Incontreremo a breve i vertici di Fca, per cominciare a capire quali sono le strategie del gruppo nascente. La nostra priorità massima è la questione occupazionale, consapevoli dei rischi che qualsiasi integrazione potenzialmente reca con sé. Abbiamo tuttavia ricevuto due segnali rassicuranti: prima la dichiarazione ufficiale che non ci saranno chiusure di stabilimento e poi la notizia di due rappresentanti dei lavoratori nel consiglio di amministrazione”.

L’intesa tra i due costruttori di auto introduce un elemento importante nelle relazioni sindacali anche nel nostro paese, così come avviene ad esempio da tempo in Germania, dove la presenza dei lavoratori nei Cda è un fatto ‘normale’.

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